Casabona

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STORIA
Un paese ricco di storia con i segni del passato ancora presenti sul territorio e lungo
i tratturi.

FRAZIONI
Il Comune comprende 9 splendide Frazioni con caratteristiche e particolarità diverse.

TERRITORIO
Il territorio ancora poco antropizzato conserva aspetti ambientali e paesaggistici di elevato valore naturale.

CHIESE
Le Chiese presenti nell'intero Comune rappresentano la forte devozione cristiana tramandata nei secoli.

TRADIZIONI
Antichi mestieri e riti che un tempo erano presenti e che oggi vengono ricordati dalle Feste e Sagre.

IMMAGINI
Raccolta fotografica sul Comune, le Frazioni e il territorio di Rionero Sannitico.

RIONERO DAL SATELLITE
Raccolta fotografica del territorio di Rionero visto dall'alto dei satelliti
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INFORMAZIONI
Numeri di telefono, indirizzi utili e curiosita sul comune di Rionero Sannitico.

Casabona

Per quando ne sappiamo delle sue origini Casabona fu fondata nel DLXX, questo era scritto su un arco di pietra calcarea locale di una casa a tre piani, probabilmente la prima costruita nella zona e essendo l’unica casa nuova era indicata come la casa buona e questo avrebbe originato il nome.
La frazione è situata a sud-est di Rionero Sannitico ed è attraversata da sette vie comunali con la strada provinciale al centro, ai suoi è in costruzione la superstrada che unisce Isernia a Castel di Sangro.
Le sue 5 sorgenti d’acqua furono trasformate in vere fontane per convenienza degli abitanti.
Il colera arrivò nel 1872 per questo fu costruito un piccolo ospedale chiamato “Lazzaretto”, per ricoverare gli ammalati sfortunati e impedire il contagio al resto della popolazione.
Questa frazione ha sempre avuto negozi, alimentari al servizio degli abitanti, come pure un negozio di tessuti e macchine da cucire.
Casabona era seconda in grandezza dopo Montalto, infatti nel 1949 era composta da 49 famiglie e 397 persone.
Purtroppo negli anni 50 l’emigrazione ha spopolato questa frazione. Gli Stati Uniti, il Canada, l’Australia e l’Argentina sono stati i paesi di destinazione, dove molti hanno fatto fortuna.
Adesso si contano poche decine di persone che abitano nelle nuove case costruite al margine del bosco molto pittoresco con illuminazioni e marciapiedi, questo perché il terremoto del 1984 distrusse molte delle vecchie abitazioni.
Casabona è sempre stata una frazione prevalentemente contadina, ma ha prodotto anche operai specializzati come falegnami e muratori. Altri hanno raggiunto livelli professionali come ingegneri, professori, geometri, periti tecnici e piloti.
Non sono mancati eroi come Luciano Fra botta decorato con medaglia di bronzo al valore militare; Alberto Grande sopravvissuto ai campi di sterminio di Hauswiz; Alfredo Di Franco deceduto sui campi di battaglia tedeschi; altri sono stati prigionieri di guerra: Michele Frabotta, Antonio Fra botta, Antonio Di Vincenzo, Nicola Capretta, Sabatino Capretta e Alfonso Di Franco.

A cura di Antonio Frabotta

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