News da Rionero Sannitico

Emergenza neve a Rionero Sannitico




fonte: Il Quotidiano del Molise


I conti tornano al Comune di Rionero Sannitico



fonte: Il Nuovo Molise


Incendio alla pineta di Rionero Sannitico

fonte: Il Quotidiano del Molise


Incendio alla pineta di Rionero Sannitico

fonte: Il Quotidiano del Molise


Festeggiati i 100 anni di Ugo Marinelli

fonte: Il Quotidiano del Molise


Torrente Vandrella inquinato
Quanto percolato, per quanto tempo e fino a che punto l’ambiente è stato compromesso dall’immissione nel fiume Vandrella di liquami provenienti a monte dall’impianto di trattamento di Castel di Sangro? Dal torrente Vandrella, al fiume Vandra fino al Volturno che, si scopre, non riceve veleni solo dal medio tratto in provincia di Caserta e, più giù, fino alla foce di Castel Volturno, putrido ammasso di scarti. Si scopre, invece, che il bacino, il sistema di fiumi delle verdi vallate del Molise, è infetto. Lo è perché un torrente a Bocca di Forli, territorio di Rionero Sannitico, riceve liquidi inquinanti. Acqua altamente sporca quella del Vandrella. Le analisi dell’Arpa Molise non lasciano dubbi e il Corpo forestale dello Stato va avanti nelle sue indagini. La Prefettura di Isernia ha impartito severe direttive: massima attenzione alla salvaguardia e alla salute dei cittadini della Provincia di Isernia. Le squadre sul territorio sono al lavoro. E la puzza spinge proprio in un luogo abbastanza ameno. Colore e odore che fanno pensare subito all’immondizia. Più a monte c’è un impianto di trattamento. Si trova in territorio di Castel di Sangro e, il rapporto rifiuti della Provincia dell’Aquila certifica, riceve immondizia urbana da 13 comuni del comprensorio, tutti abruzzesi. La Forestale di Isernia, coordinata dal comandante Giovanni Potena, segnala tutto alla magistratura di Sulmona e denuncia alla Procura i presunti autori di quei sversamenti. Ora sarà da Sulmona che dovranno ripartire le indagini. Finora è stato accertato che si tratta di liquidi altamente inquinanti, che l’episodio non sarebbe isolato, che l’impianto per scolo naturale riversa in Molise ma che questo scolo, in realtà, non dovrebbe affatto esserci. Questi liquidi tossici in quel fiume non dovevano proprio andarci a finire. Responsabilità e cause. Su questo la magistratura dovrà esprimersi. Anche se le acque, il terreno, le piante, quei veleni li hanno già ricevuti. E qualcuno lo dice da tanto. Cristian Rossi, presidente dell’Adat (Associazione per la difesa dell’ambiente e del tartufo) questi boschi li conosce come le sue tasche perché ci viene con i suoi cani a cercare tartufi. «Il fenomeno l’ho notato già due anni fa e continua in determinati periodi. Circa dieci giorni fa l’acqua del Vandrella si presentava rossastra e schiumosa». Siamo andati a verificare e le foto che pubblichiamo, scattate nel pomeriggio di ieri, sono abbastanza eloquenti. «Il problema, per chi come me è spesso in giro per il territorio, è generale e riguarda l’adeguatezza degli impianti. Finché ci sarà la modalità di scaricare rifiuti nella terra, pur in presenza di rivestimenti a protezione, problemi di questo tipo si riproporranno comunque».
fonte: Il Tempo Molise


Esposto contro il Sindaco di Rionero
In questi giorni si torna a parlare di Rionero Sannitico per via dell’idea dell’Amministrazione comunale di invitare automobilisti e motociclisti a moderare la velocità quando transitano in paese, attraverso manifesti affissi all’ingresso e al centro del paese. Anche la minoranza ha qualcosa da dire. Ma al posto dei manifesti sceglie le carte bollate. Gli esponenti dell’opposizione, stanchi di aspettare la convocazione del consiglio comunale (l’ultimo risale a un paio di mesi fa), hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Isernia. Per chiedere di verificare”se nel comportamento del sindaco – si legge nell’esposto indirizzato al palazzo di giustizia isernino – esistano i presupposti per la configurazione di reati perseguibili a norma di legge”. il gruppo di minoranza – composto da Tommaso Coppola, Tonino Minichiello e Arnaldo Rossi – avevano chiesto di convocare il consiglio comunale lo scorso 20 maggio. Proponendo di mettere all’ordine del giorno questa proposta: l’abolizione dell’indennità di carica al sindaco e ai componenti dell’esecutivo, oltre che del gettone di presenza ai consiglieri comunali. Nella nota indirizzata alla Procura l’opposizione ha evidenziato – norme alla mano – che l’assise andrebbe convocata entro venti giorni. Invece, a distanza di due mesi, di questa convocazione non c’è traccia. Successivamente la minoranza ha chiesto l’intervento del prefetto. Ma nulla è cambiato. Di qui la decisione di rivolgersi alla Procura. Sul perchè della mancata convocazione Coppola, Minichiello e Rossi un’idea se la sono fatta: “andrebbe contro gli interessi personali del sindaco e dei componenti la giunta, cosa che potrebbe giustificare il ritardo della convocazione del consiglio”. Questo è solo l’ultimo atto dello scontro tra maggioranza e opposizione al Comune di Rionero. Altri “mach” si sono registrati in occasione dell’istituzione del “bonus bebè” ( 500 euro a ogni nuovo nato in paese) e della decisione dell’amministrazione in carica di chiedere il dissesto finanziario. “La verità – ha detto Tonino Minichiello – è che il Comune è nello stallo più totale per via del dissesto. E la maggioranza pensa di risolvere i problemi del paese limitandosi ad appendere qualche cartellone propagandistico. Evidentemente così pensano di risolvere i problemi reali del paese. Le erbacce, solo per fare un esempio, dominano dappertutto. Ma ci sarebbe molto altro da aggiungere. Tornado ai cartelloni, dico che + giusto rispettare le regole, per carità. Ma l’amministraione per prima dovrebbe dare il buon esempio. Vogliamo tutelare i bambini? Bene: cominciamo, noi tutti, a togliere le macchine dai marciapiedi. In questo modo – conclude – i bambini non saranno costretti a camminare per strada”.
fonte: Il Quotidiano del Molise


Non correte abbiamo pochi bambini
A Rionero Sannitico le auto e le moto di passaggio corrono troppo e non è possibile installare dissuasori di velocità per rallentarne la corsa? Niente paura. Ci ha pensato il sindaco Ferdinando Carmosino a trovare il sistema per far andare più piano i veicoli. Come? Con striscioni colorati sui quali campeggia una scritta che fa appello direttamente alla coscienza degli automobilisti e che recita: “In questo Comune non abbiamo bambini in più. Per favore andate piano”. Gli striscioni sono stati appesi dappertutto, ma soprattutto sui pali della luce lungo la strada principale del paese. Per dare più risalto all’invito a moderare la velocità, l’appello è stato scritto in rosso e in blu con vicino l’immagine di una lumaca. Il problema di moderare la velocità nel paese molisano è nato in seguito al fatto che, soprattutto d’estate la strada principale del paese è attraversata da centinaia di auto e moto dirette nelle principali mete turistiche del vicino Abruzzo. I residenti si sono lamentati più volte per l’eccessiva velocità con cui i mezzi sfrecciavano all’interno del paese. Il sindaco aveva, così, pensato inizialmente di risolvere il problema collocando lungo la strada principale del paese dei dissuasori di velocità. Tuttavia, ciò non è stato possibile in quanto, secondo il codice della strada, potrebbero intralciare l’eventuale transito di mezzi di soccorso. Quindi, per consentire a genitori e bimbi di camminare tranquillamente per le strade del piccolo centro senza timore di essere investiti, il primo cittadino, ha deciso di sollecitare la coscienza dei conducenti di auto e moto con questi striscioni. Un richiamo, dunque, semplice ed economico ma allo stesso tempo di forte impatto che ha il pregio di richiamare alla mente degli automobilisti le possibili tragiche conseguenze di una guida pericolosa.
fonte: Il Quotidiano del Molise


Il sindaco Carmosino ai colleghi: formiamo un comitato contro le pluriclassi, uniti possiamo vincere
“Tutti uniti per salvare la scuola”, da Rionero Sannitico arriva l’appello ai paesi per la nascita di un comitato intercomunale a
difesa dell’istituzione scolastica. Il sindaco FerdinandoCarmosino ha indetto un’assemblea pubblica per giovedì 20 maggio alle ore 21 con i genitori degli alunni per pianificare le iniziative da intraprendere per salvare la scuola di Rionero e chiede agli altri sindaci di unirsi a questa battaglia che è un po’ di tutti. Il problema del centro altomolisano riguarda gli ulteriori tagli previsti per l’anno scolastico 2010-2011, per via dei quali alla scuola sono state assegnate due sole classi plurime. I genitori dei bambini sono sul piede di guerra e minacciano di iscrivere i loro figli nella scuole abruzzesi per il prossimo anno. Tanto è scritto nella nota che il Comune ha inviato all’attenzione del Prefetto, del presidente della Giunta regionale, della direzione didattica di Cerro al Volturno e dell’Ufficio scolastico provinciale di Isernia. “Pensavamo di aver scongiurato un’ulteriore riduzione delle classi per la scuola primaria di Rionero Sannitico – si legge nella missiva partita dal municipio - apprendiamo, invece, di un taglio ancora più netto del previsto che ci lascia seriamente preoccupati per l’avvenire. Consapevoli delle restrittive direttive nazionali, ci auguriamo che i piccoli comuni montani possano comunque beneficiare delle deroghe previste per le zone disagiate di montagna. Inoltre, è evidente le classi del nostro edificio scolastico non sono idonee per contenere un numero di alunni superiore a 10 e il previsto accorpamento di ben 33 alunni in due sole classi risulterebbe irrealizzabile. Si chiede, quindi, un tempestivo intervento, ciascuno secondo le proprie competenze, per scongiurare la chiusura definitiva delle scuole a Rionero”. Il problema dello spopolamento appartiene a molti dei comuni molisani, così il sindaco Carmosino rivolge un appello ai colleghi: “E’ una battaglia che singolarmente non possiamo combattere ma, se uniamo le forze, sono sicuro che le nostre voci non resteranno inascoltate. Consapevoli dell’importanza che la sopravvivenza delle scuole riveste per i nostri comuni, abbiamo il dovere di batterci in ogni sede e, tutti insieme, abbiamo l’obbligo di fare tutto il possibile per evitare di condannare i nostri paesi a un definitivo spopolamento”.
fonte: Il Quotidiano del Molise


Frana a Rionero Sannitico, chiusa la strada provinciale

È allarme a Rionero Sannitico per un movimento franoso che ieri ha interessato una zona in località «San Mariano». Lo smottamento ha in sostanza provocato il blocco della strada provinciale, per questo il sindaco del centro dell'Alto Molise Ferdinando Carmosino ha firmato, in accordo con la Provincia, l'ordinanza di chiusura al traffico dell'arteria. L'area interessata è stata transennata in attesa che vengano effettuati i dovuti sopralluoghi e vengano studiati gli interventi necessari al ripristino della strada. L'allarme è scattato ieri mattina, quando dell'accaduto è stato informato l'ufficio tecnico comunale. I tecnici hanno quindi effettuato un primo sopralluogo, monitorando la zona interessata dalla smottamento in maniera costante per tutta la giornata. La situazione è apparsa fin da subito piuttosto preoccupante. Tant'è che nel tardo pomeriggio di ieri si è resa inevitabile la chiusura della strada provinciale. E ciò naturalmente per evitare il possibile verificarsi di incidenti ai danni degli automobilisti in transito. Sembra invece scongiurato, intanto, il pericolo per alcune delle abitazioni che sorgono in località San Mariano. In un primo momento si è infatti temuto che lo smottamento potesse comportare l'evacuazione di alcune famiglie residenti nella zona. Provvedimento che, fortunatamente, non si è reso necessario. Dell'accaduto sono stati informati i responsabili della Protezione Civile, per le verifiche del caso. Sul posto anche una squadra dei Vigili del Fuoco di Isernia per le perizie necessarie. Allertata immediatamente anche l'amministrazione provinciale di Isernia, che gestisce l'arteria. A provocare lo smottamento il maltempo che in questi giorni ha investito tutta l'area.
fonte: Il Tempo Molise


Il Sindaco Carmosino "pizzicato" a spalare la neve in paese

Mentre l'amministrazione è alle prese con il bilancio, il sindaco di Rionero è stato "pizzicato" mentre si adoperava a spalare la neve che ostruiva l'ingresso dell'abitazione di una persona del paese. Pare che una donna si sia lamentata presso il palazzo comunale del fatto che i mezzi spartineve, passando, avevano bloccato la porta della sua casa, accumulandovi la coltre tolta dalla strada. Un disagio causatole involontariamente, ma la donna intimava di chiamare i carabinieri. Onde evitare incresciosi episodi ed essendo impegnati tutti i dipendenti municipali, il sindaco in persona avrebbe deciso di risolvere il problema armandosi di pala e di pazienza.

fonte: Primo Piano Molise


Il Comune dichiara bancarotta

Dissesto finanziario per il Comune di Rionero Sannitico. Una decisione sofferta quella presa dall'amministrazione guidata dal sindaco Ferdinando Carmosino, ma a quanto pare inevitabile, per l'impossibilità di far fronte ad un debito che si aggira intorno ai due milioni di euro. L'altra sera nel corso della seduta dell'assise civica, la dichiarazione di dissesto, arrivata dopo un'attenta analisi della situazione finanziaria effettuata dal revisore dei conti Lino Gentile. In pratica, l'analisi ha evidenziato in primo luogo la mancanza di equilibrio sostanziale della parte corrente del bilancio di previsione 2009 causato dalla sopravvalutazione di alcune entrate e dalla sottovalutazione di alcune spese. Poi lo squilibrio della gestione dei residui, determinato dal mantenimento in bilancio di residui attivi insussistenti o di dubbia esigibilità, a fronte di residui passivi che, al contrario, vengono per la maggior parte confermati. Evidenziata poi l'esistenza di debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive e di posizioni debitorie, risalenti ad annualità pregresse, derivanti da acquisizioni di beni e servizi avvenuti nell'espletamento di pubbliche funzioni e servizi di competenza, ma in violazione degli obblighi previsti. «Per tutti noi è di certo una scelta difficile — ha sottolineato il sindaco di Rionero Carmosino —. Ma era anche l'unica possibile. Anche se non è piacevole e per niente vantaggiosa dal punto di vista politico. Abbiamo dichiarato il dissesto finanziario animati dallo stesso spirito che ci ha spinti a candidarci alle elezioni. Vale a dire l'amore per il nostro paese e la voglia di costruire insieme un futuro migliore per i rioneresi. Ci aspetta un periodo difficile, ma faremo di tutto per incidere il meno possibile sulle tasche dei cittadini. Un ringraziamento — ha concluso Carmosino — va al prefetto di Isernia D'Agostino — per la disponibilità e l'umanità mostrata in questi mesi nei nostri confronti».

fonte: Il Tempo Molise


Scuola di Rionero vince premio

MILANO - Mezzo milione di «spettatori» corretti, allegri e competenti, come dovrebbero essere quelli che affollano i nostri stadi. Sono gli alunni che hanno aderito alla «Scuola del tifo», messa in moto - è il caso di dirlo - dalla Volkswagen. Obiettivo: applaudire il calcio, fischiare la violenza. Un kit didattico, ricco e divertente, ha illuminato il percorso dei ragazzi fino all' «esame» conclusivo: per gli alunni delle quinte delle scuole primarie, la creazione di uno striscione di «tifo positivo». Hanno vinto in 3: nella categoria Estetica, la scuola di Rionero Sannitico (Isernia) con lo slogan «Allo stadio lanciamo cuori e fiori» accompagnato dal disegno di un campo attorniato da due curve piene di colori. Nella categoria Fantasia, premio a Santa Maria Capua Vetere (Caserta) con una sorta di gioco dell' oca dove l' obiettivo, dopo un percorso all' insegna del fair play, è segnare un gol. Si sale alla Don Gnocchi di Lodi per i vincitori della categoria Ironia. Un «menu del calcio sano» con l' avvertenza: «Tifando con gusto, fai tutto al modo giusto». Per le terze classi delle scuole secondarie, premiata la Mameli di Padova per la canzone più coinvolgente: «Mi preparo l' occorrente per un tifo sorprendente... la bandiera è il nostro segno e tifiamo con impegno».

Rischio pluriclasse nel COmune di Rionero Sannitico

Il Comune si mobilita per scongiurare la pluriclasse alla Scuola Media. Genitori in rivolta.
Il rischio delle pluriclassi arriva anche a Rionero Sannitico. Qui, la problematica potrebbe riguardare gli alunni della locale Scuola Media. A parlarne, l’altra sera in una affollata riunione presso la sala consiliare del Comune, diversigenitori che hanno incontrato i vertici dell’amministrazione comunale per sottoporre loro la spinosa questione, che rischia di creare non pochi problemi nel tessuto sociale cittadino. Infatti, diversi genitori, assolutamente contrari a mandare i propri figli in una pluriclasse (1^ - 2^ o addirittura 1^ - 3^ ) stanno pensando di far emigrare i ragazzi non in plessi scolastici della regione, ma nel vicino Abruzzo, più precisamente a Castel di Sangro che dista meno di 10 chilometri da Rionero Sannitico.
fonte: Nuovo Molise

Vandali distruggono la stele del Tennte Tonti

“Un sacrilegio”. Così una donna di passaggio nelle piazza antistante il Comune ha commentato l’ennesimo episodio di vandalismo che si è verificato nel centro alle porte dell’Abruzzo: l’altra notte, infatti, qualcuno si è divertito a distruggere la lapide deposta in onore del Tenente di Vascello Ermanno Tonti, eroe di guerra, Croce al Valor Militare. La lapide è stata ridotta in mille pezzi. Praticamente da rifare. Ma lo sfregio, ingiustificabile, resta. Fortunatamente restano alte anche le possibilità di individuare gli autori di questo ennesimo raid vandalico: sembra, infatti, che nella memoria di una webcam posta sul balcone del Comune siano rimaste impresse le immagini dei responsabili.
L’altra notte i carabinieri sono intervenuti subito, grazie alla segnalazione di alcuni residenti che avevano avvertito dei rumori incredibili nella piazzetta. Ma i “cacciatori” di lapidi erano già andati via. Forse a smaltire la sbronza. Nelle vicinanze del monumento che ricorda eroi di guerra rioneresi (oltre a quella di Tonti, ci sono le lapidi della medaglia d’oro Eugenio Frate e quella d’argento Olimpio Di Franco) sono state rinvenute diverse bottiglie di alcolici. Ma questa non è una novità. Né gli episodi vandalici. I residenti si lamentano spesso degli schiamazzi notturni e dei danni provocati all’arredo urbano o, addirittura, alle abitazioni private e alle attività commerciali.
fonte: Il Quotidiano del Molise

Le fiamme minacciano le abitazioni di Montalto

Grande spavento per gli abitanti della frazione Montalto di Rionero Sannitico che nella mattinata di ieri hanno visto le fiamme avvicinarsi minacciosamente alle loro abitazioni. Un grosso incendio, infatti, ha interessato una zona verde a poca distanza della frazione. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco di Isernia che hanno impiegato cinque ore per spegnere il rogo. Intervenuti anche gli elicotteri della Protezione Civile. Con ogni probabilità dietro all’incendio c’è la mano dell’uomo.
I Vigili del fuoco, nella giornata di ieri, sono intervenuti anche a Villa San Michele di Vastogirardi, dove è divampato un vasto incendio.
fonte: Il Quotidiano del Molise

Pubblicato il volume 'Altari Lignei nel Molise' di Orazio Ciummo

“Orazio Ciummo, con questo utilissimo volume ha arricchito il Molise di più ampia e meritata conoscenza e di un posto specifico nel settore delle produzioni artistiche. Per quanto riguarda lui, l’autore, con questo storico e singolare lavoro ha fatto crescere non poco il valore, la stima, l’ammirazione di un uomo colto e creativo”.
In questo modo Vincenzo Rossi, poeta e scrittore molisano, conclude la sua nota critica su: “Altari lignei nel Molise”, volume realizzato da Orazio Ciummo, sindaco di Rionero Sannitico, esperto ed appassionato di belle arti, mondo nel quale ha trascorso buona parte della sua vita professionale. Centosessantanove le pagine del volume edito da “Il ponte italo-americano” New York, arricchite di splendide foto in cui vengono citati, descritti con dovizia di particolari e catalogati 71 altari lignei presenti in alcune delle più belle chiese del Molise. Settantuno, per la precisione, ubicate in 19 comuni della nostra regione: 11 nella provincia di Campobasso ed 8 in quella di Isernia. Capoluoghi compresi. Opere splendide, uniche, spesso sconosciute che ora grazie ad Orazio Ciummo potranno avere il giusto riconoscimento, dando contestualmente risalto soprattutto alle 31 chiese che custodiscono questi tesori dell’arte lignea. Prime tre tutte quelle presenti ad Agnone, principale fonte di ispirazione per l’autore del volume che nell’Atene del Sannio ha censito ben 35 altari. Un’opera importante, quindi, questa di Orazio Ciummo, che merita grande attenzione.
A tal fine, nel mese di Agosto il volume verrà presentato ufficialmente proprio ad Agnone.
fonte: @ltromolise

Una lapide in memoria di Ermanno Tonti, eroe di guerra

Rionero Sannitico: una lapide in memoria del Tenente di Vascello Ermanno Tonti, eroe di guerra. Il 25 aprile, Festa della Liberazione, solenne commemorazione in piazza della Repubblica.
La data del 25 aprile rappresenta un giorno fondamentale per la storia della giovane repubblica italiana. È, infatti, l'anniversario della rivolta armata partigiana e popolare contro le truppe di occupazione nazi-tedesche. Il 25 aprile del 1945 il Comitato di Liberazione nazionale lanciava la parola d'ordine dell'insurrezione. Milano e le altre grandi città del Nord si liberavano dai tedeschi e dai nazisti mentre le truppe alleate risalivano l'Italia. Il nostro paese riconquistava la libertà e la democrazia.
Il ciclo di iniziative per l'odierno anniversario della Liberazione, al quale hanno lavorato le Associazioni della Resistenza insieme a tante forze sindacali, politiche e culturali, assumono un carattere di straordinarietà e rappresentano appuntamenti importanti per tutti noi. Riteniamo, quindi, possano essere occasioni per ricordare quei fatti e quei sacrifici, che costituiscono anche un momento di riflessione e di ricordo riproposto alla nostra memoria.
A tal proposito l'Amministrazione Comunale di Rionero Sannitico nel giorno della Festa della Liberazione ha organizzato una cerimonia commemorativa in onore dei caduti di tutte le guerre, che si terrà in piazza della Repubblica, alle ore 11.30. Per l'occasione verrà deposta una lapide in onore del Tenente di Vascello Ermanno Tonti, eroe di guerra, Croce al Valor Militare.
Ufficio stampa Comune di Rionero
fonte: @ltromolise

Isernia-Castel di Sangro consegnati i lavori del II lotto

Isernia-Castel di Sangro, consegnati i lavori per la realizzazione del II lotto da Forli del Sannio a Rionero Sannitico. Ieri pomeriggio presso il Comune di Rionero
l’Anas ha consegnato i lavori all’impresa,il ‘Consorzio stabile infrastrutture’, in presenza del ministro alle Infrastrutture Di Pietro, del Governatore Iorio, del
capo compartimento Anas Caporaso e il sindaco di Rionero Orazio Ciummo. I lavori erano stati aggiudicati dall’Ira costuzioni generali nel 2005 per 22,5 milioni
di euro, ma a causa della grave crisi che ha colpito l’azienda non è stato terminato neppure il progetto. L’Anas ha autorizzato il Consorzio stabile a realizzare
il progetto, approvato dal presidente dell’Anas Pietro Ciucci lo scorso 9 gennaio. Il cantiere sarà operativo a partire da oggi. Il tratto stradale da realizzare parte dallo svincolo
per Forli del Sannio a raggiunge lo svincolo della fondo valle Sangro.
Il progetto sarà pronto entro la fine del 2008. Tra le principali opere ci sono la realizzazione dello svincolo per la strada statale fondo valle sangro, lo svincolo
Forli del Sannio, lo svincolo Le Vigne e lo svincolo con la strada statale 86. La lunghezza complessiva dell’opera è di soli 9 chilometri.
fonte: Quotidiano del Molise

Rionero due case svaligiate

Ancora senza esito la caccia ai malviventi che l’altra sera hanno messo a segno due furti in altrettante abitazioni di Rionero Sannitico. I carabinieri della
compagnia di Isernia hanno predisposto posti di blocco in tutta la provincia, ma dei fuggitivi nessuna traccia. A segnalare la presenza dei malviventi in paese sono stati
alcuni cittadini. Quando hanno avvistato un’Alfa 156, con a bordo delle persone sconosciute, hanno subito chiamato il 112. Ai militari hanno segnalato anche il colore dell’auto: bordeaux.
E le prime due lettere della targa: BJ. Immediata, è scattata la caccia ai ladri. Che poco prima avevano ripulito due abitazioni nel centro alle porte dell’Abruzzo. In una casa
posta in pieno centro hanno rubato gioielli ed altri oggetti di valore. In un alloggio popolare della periferia del paese, invece, i malviventi hanno “prelevato”
1.600 euro in contanti. Per farlo, hanno prima scassinato la porta d’ingresso. Naturalmente i proprietari non erano in casa, quando si sono verificati i furti. Sembra
che i malviventi abbiano agito a squadre. Ossia: due gruppi da tre. Probabilmente si tratta di stranieri. Secondo i testimoni che li hanno incrociati in giro
per il paese si tratterebbe di romeni. L’altra sera i carabinieri della compagnia di Isernia hanno sguinzagliato ben cinque pattuglie. Ma i malviventi sembrano
essere svaniti nel nulla. Insieme al bottino.
fonte: Quotidiano del Molise

Finti tecnici dell’Enel derubano due pensionati

Tornano in azione i finti tecnici dell’Enel: stavolta hanno colpito a Rionero Sannitico, dove hanno raggirato e derubato due pensionati. Sulle loro tracce si sono messi i Carabinieri della locale stazione. Stanno ricercando quattro persone (due uomini e due donne). Ma i ladruncoli, come spesso accade, sembrano essere svaniti nel nulla. Non è escluso che abbiano seguito la coppia di anziani, per poi entrare in azione a colpo sicuro. Probabilmente hanno visto uscire i due dall’ufficio postale di Rionero, dove per l’appunto avevano ritirato le loro pensioni. E li hanno seguiti fino ad arrivare nella frazione Casabona, dove risiedono gli anziani finiti nel mirino dei truffatori. I malviventi si sono mossi seguendo un copione ormai consolidato. Hanno bussato alla porta dell’abitazaione della coppia e, spacciandosi per tecnici dell’Enel, hanno chiesto ed ottenuto di effettuare dei controlli all’impianto elettrico e al contatore. L’ideale per gironzolare dentro casa, fino ad individuare il posto in cui la coppia custodiva i contanti. A questo punto non è chiaro se a derubare gli anziani siano stati i due finti tecnici o le loro complici, alle quali avrebbero fatto trovare la porta di casa socchiusa. Fatto sta che i due pensionati si sono resi conto del furto quando i ladri erano ormai lontani.
fonte: Quotidiano del Molise

Ai domiciliari i tre responsabili della comunità di recupero di Rionero

Lasciano il carcere di Ponte San Leonardo il fondatore e i due responsabili della casa famiglia di Rionero Sannitico Il resto d'Israele, finiti in carcere una settimana fa con l'accusa di violenza, maltrattamenti e sequestro di persona. Per i tre, in attesa del pronunciamento del Riesame, il gip di Isernia Cuomo ha deciso la misura cautelare ai domiciliari, da scontare nelle abitazioni di Penne, Montecilfone e Fornelli. Alla base del provvedimento ci sarebbero alcune ammissioni rese dagli stessi indagati nel corso degli interrogatori di garanzia. In particolare, l'episodio legato a recupero di uno dei presunti maltrattati in Abruzzo, prelevato dall'abitazione paterna dopo una fuga dal centro di recupero. Secondo la difesa, la spedizione sarebbe avvenuta su richiesta della madre del ragazzo. Una spedizione non violenta, a parere del legale Salvatore Aronne. Tesi contestata dai familiari che avrebbero invece parlato di un vero e proprio pestaggio, con conseguente ricovero al pronto soccorso, dove al denunciante furono diagnosticati venti giorni di prognosi per le contusioni e i traumi riportati.In attesa del pronunciamento del tribunale de Riesame, previsto per giovedì prossimo, ai tre è stata dunque concessa la misura restrittiva in casa. Intanto proseguono le indagini intorno al caso. Gli inquirenti in questi giorni hanno ascoltato diverse persone informate sui fatti per delineare con maggiore precisione il quadro della vicenda e decidere in merito.
fonte: primapaginamolise

Violenza e sequestro di persona, arrestati i responsabili del Centro di San Mariano

I carabinieri della Compagnia di Isernia hanno arrestato a Rionero Sannitico tre persone per maltrattamenti, violenza carnale e sequestro di persona. L'episodio è accaduto in località San Mariano, in un centro di accoglienza per persone disadattate, con problemi psichiatrici, tossicodipendenti e senza tetto. Secondo alcune testimonianze, le violenze su almeno tre dei dieci ospiti del centro, tutti maschi e di età compresa tra i 25 e i 50 anni, sarebbero state continue e ripetute, sia all'interno che nel cortile di quella che per loro sarebbe diventata una casa degli orrori.
Gli ‘ospiti' sarebbero stati sottoposti a maltrattamenti di ogni genere e, a chi chiedeva di farlo, veniva impedito con la forza di lasciare il centro di accoglienza. A denunciare ai carabinieri quanto stava accadendo nella casa di località San Mariano i vicini, che da tempo avvertivano le urla provenire dalla struttura. A corroborare le testimonianze dei residenti anche quelle di alcuni genitori degli ‘ospiti', i quali avevano notato da qualche tempo comportamenti anomali da parte dei responsabili del centro di accoglienza. Dopo un paio di mesi di indagini e appostamenti, durante i quali i carabinieri hanno acquisito elementi di riscontro sufficienti, i dirigenti della struttura sono finiti in manette, nell'ambito di un'operazione denominata Arcobaleno.
I tre dovranno rispondere di violenza carnale, maltrattamenti e sequestro di persona. Ora si trovano rinchiusi nel carcere di Ponte San Leonardo, a disposizione dell'Autorità giudiziaria
fonte: primapaginamolise

'Guerra dei rifiuti', il sindaco di Rionero scrive a Melogli

A Tufo Colonoco da tempo si smaltiscono anche i rifiuti abruzzesi”. Il sindaco di Rionero Sannitico chiede lumi al collega di Isernia.
Una lettera aperta al collega sindaco di Isernia con la quale, oltre a fare il plauso per la decisione assunta dal consiglio comunale pentro, che ha dato il via libera allo smaltimento dei rifiuti campani nella discarica di Tufo Colonoco, si chiedono lumi al primo cittadino del capoluogo circa un’altra situazione, questa “poco chiara”, che vede il sito in questione accogliere da tempo i rifiuti provenienti dall’Abruzzo. In questo modo il primo cittadino di Rionero Sannitico, Orazio Ciummo, intende sollevare una questione dai contorni poco chiari.
Ecco il testo inviato al Sindaco Melogli in data 24 gennaio 2008.
Egregio Sindaco,
dagli organi di informazione ho appreso che quasi tutti i consiglieri del Suo Comune hanno firmato il documento con il quale il Consiglio Comunale esprime la disponibilità del Comune di Isernia in ordine al conferimento presso la discarica di Tuco Colonoco di 1.500 tonnellate di rifiuti solidi urbani provenienti dalla Campania.
Tale atto rende onore a Lei, al Consiglio Comunale, alla Città di Isernia ed ai molisani.
Ritenendo l’evento di eccezionale importanza, vorrei averne copia da conservare in archivio, e di ciò Glie ne sarò immensamente grato.
Parimenti, considerato che, presso la discarica di Tufo Colonoco vengono attualmente smaltiti rifiuti provenienti da altra regione (Abruzzo), Le chiedo cortesemente di fornirmi copia dell’atto deliberativo mediante il quale si rende possibile tale operazione.
In attesa porgo distinti saluti.
Rionero Sannitico, 24 gennaio 2008
Il Sindaco
Orazio Ciummo
fonte: @ltromolise

  1. Lettera di un cittadino di Rionero Sannitico al Ministro Di Pietro:
    Signor Ministro Di Pietro,
    mi chiamo Paolo Potena, ho 34 anni, sono sposato ed ho un figlio. Al contrario di tanti italiani, io sono passato da una metropoli come Napoli ad un piccolo paese di circa 1000 abitanti, Rionero Sannitico in Molise alle porte del Parco Nazionale d’Abruzzo. Sono cinque anni che vivo in questo caratteristico paese molisano ed ero certo di aver fatto la scelta giusta per il bene della mia famiglia e soprattutto per mio figlio.
    Uno dei motivi che mi ha indotto nella scelta è quello che mio figlio avesse la possibilità di crescere lontano da metricubi di cemento e fabbricati mastodontici, in una realtà sana e salubre come quella Rionerese. Purtroppo oggi questa scelta si è dimostrata perdente in quanto proprio di fronte alla mia abitazione stanno “sbancando un intero colle” per costruire diverse palazzine anche di cinque piani di altezza. Io non comprendo le scelte fatte dagli enti preposti (Uffici Comunali e Regionali) che hanno dato tutti i pareri favorevoli (sempre se li hanno concessi) con il rilascio di concessioni edilizie e permessi per costruire: capisco che ci sono dei regolamenti edilizi (comunali, regionali, nazionali) e dei vincoli (paesaggistici, zone con dissesto idrogeologico, zone sismiche) a cui bisogna attenersi (sempre se sono stati rispettati), però c’è sempre il buonsenso che è necessario soprattutto quando vengono prese decisioni che riguardano gli interessi di tutti. Io non voglio sapere se le opere sono abusive oppure se ci sono state delle negligenze da parte di taluni enti perchè confido sempre nell’onestà e nelle capacità delle persone. Signor Ministro secondo lei, che è stato Uomo di Legge, che attualmente è un Ministro della Repubblica Italiana, che è un Molisano DOC:
    - è lecito che l’uomo distrugga in pochi giorni ciò che la natura ha creato in migliaia di anni quando non c’è una necessità di pubblico interesse?
    - è necessario violentare e stravolgere un paesaggio caratteristico in tale maniera?
    - il progetto adottato è stato il miglior compromesso per ridurre al minimo l’impatto ambientale?
    - è possibile che la speranza di poter vivere in ambienti verdi ed incontaminati venga continuamente
    spezzata da logiche di puro interesse economico?
    Signor Ministro sono deluso e nauseato da come viene gestito l’interesse dei cittadini. Ogni giorno mi devo confrontare con la presunzione, l’inerzia, e l’inefficienza di un sistema amministrativo-politico indecente. Addirittura, in alcuni casi (spero che questo non sia il mio), i cittadini che denunciano problemi ed inefficienze non solo non vengono ascoltati, ma subiscono anche ritorsioni. Come posso credere in personaggi che ogni giorno si lavano la bocca con belle parole di ambiente pulito, sicurezza, lavoro, e poi agiscono e prendono decisioni che vanno nell’opposta direzione? E’ mai possibile che i cittadini, per far valere i propri diritti e le proprie opinioni, debbano interessare la carta stampata e le televisioni? Sia ben chiaro che io non faccio distinzioni politiche, l’indecenza è sia di destra e sia di sinistra. Certamente non è corretto fare di tutta l’erba un fascio: ci sono sicuramente degli amministratori diligenti e dediti alle necessità dei cittadini. Purtroppo ad oggi io ne ho conosciuti pochissimi. Comunque vada Signor Ministro, io non sono molisano di nascita ma lo sono con il cuore, e proprio per questo farò sempre il mio meglio per il bene del mio paesino e per il bene della Sua terra natia, il Molise.
    Io sono Paolo Potena e vivo a Rionero Sannitico.
    Cordialmente.
    Paolo Potena


  2. Incendio a Rionero, in fumo 50 ettari di bosco e macchia mediterranea:
    Un vasto incendio ha distrutto circa cinquanta ettari di bosco e macchia mediterranea nei pressi di Rionero Sannitico. Per le squadre antincendio è stata un'altra giornata pesantissima, di un'estate di fuoco che sembra non volerne sapere di finire.
    Le fiamme sono divampate al di sotto dela Frazione Le Vigne per poi proseguire veso la Frazione Montalto. Per cercare di domare il fuoco sono intervenuti un Canadair e un elicottero capace di trasportare quasi cento quintali di acqua oltre ai tre elicotteri e all'aereo della Regione. Uomini della Forestale e dei Vigili del fuoco hanno lavorato per diverse ore in condizioni difficili, visto che le fiamme hanno interessato una zona montuosa impervia e difficile da raggiungere con i mezzi.
  3. fonte: @ltromolise

  4. A Rionero furto in una tabaccheria, coinvolti due minorenni del paese:
    Una bravata che costerà caro a due minorenni di Rionero Sannitico che ieri notte hanno rubato alcune stecche di sigarette all’interno di una tabaccheria del paese. A tal fine hanno buttato giù una vetrina e quindi si sono introdotti all’interno.
    Tuttavia nel fare questa manovra uno dei due giovani si è ferito ad una mano, lasciando tracce di sangue sul pavimento. Subito è tornato a casa , ma avendo riportato ferite gravi alla mano si è reso necessario il trasporto presso l’Ospedale di Castel Di Sangro per le necessarie cure. Nelle prossime ore potrebbero scattare i provvedimenti dei carabinieri di Rionero Sannitco. La bravata ha provocato danni calcolati intorno ai 2500 euro.
  5. fonte: Quotidiano del Molise

  6. Si innamorano e si sposano: lei ha 83 anni, lui 84
    E' stato il primo matrimonio celebrato nel 2007 a Rionero Sannitico. Ma per il parroco del piccolo paese in provincia di Isernia non è questo l'unico motivo per consegnare la cerimonia agli annali della parrocchia.
    Infatti quello celebrato ieri è un matrimonio davvero speciale. Sì, è vero, i due sposini hanno confessato candidamente di essersi innamorati sin dal primo momento. Una specie di colpo di fulmine che li ha portati nel giro di pochi mesi a preparare questo matrimonio e, dopo un breve fidanzamento, a presentarsi, insieme ai due testimoni, all'altare per il tradizionale scambio degli anelli nuziali. Lei, la sposa, era stata chiara: il pretendente avrebbe dovuto attendere il matrimonio prima di potersi prendere certe... confidenze. E l'altra condizione è stata che il matrimonio si sarebbe dovuto celebrare nel paese della sposa. Sicuramente una sposa d'altri tempi, dunque, ma la storia sarebbe uguale a tante altre se non fosse per un particolare: l'etè dei due sposini. Lui, Armando Tagliente, ha 84 anni. Lei, Assuntina Iacobucci, ne ha 83. Lui si è sposato per la seconda volta, per lei, invece, è stato il terzo matrimonio. Lo sposo, prima e dopo il rito in chiesa, non stava nei suoi panni. Si è presentato all'altare vestito in modo impeccabile: giacca grigia su pantaloni scuri. Ai cronisti ha detto: "E' stato un colpo d'amore". Lei, con un vestito colorato, lo ha aspettato con impazienza. Andranno ad abitare nella casa di lei a Rionero. Lo sposo, per amore di Assuntina, lascerà il suo paese, Cerro al Volturno.
  7. fonte: @ltromolise

  8. Sdemanializzazione delle aree atraversate dai tratturi
    Il sindaco di Rionero Sannitico, Orazio Ciummo: “Con l’assessore regionale Di Sandro abbiamo gettato le basi per dirimere positivamente la questione sdemanializzazione delle aree tratturali che sorgono sul territorio di Rionero Sannitico”.
    “Ci sono tutti i presupposti per giungere ad una definitiva e celere soluzione della questione concernente la sdemanializzazione delle aree tratturali individuate nel Piano che come Comune abbiamo redatto e presentato alla Regione”. È visibilmente soddisfatto del risultato conseguito Orazio Ciummo sindaco di Rionero Sannitico, che si è recentemente incontrato con il direttore regionale dei Beni Culturali e con l’assessore regionale all’Agricoltura, Filoteo Di Sandro. Quest’ultimo, a detta del sindaco Ciummo, si è dimostrato particolarmente attento e sensibile alla problematica sollevata dall’amministrazione locale, attivandosi immediatamente al fine di organizzare un incontro risolutore al Ministero delle Finanze, “che conduca – prosegue Ciummo – prima alla sdemanializzazione quindi alla successiva alienazione di quelle aree tratturali irrimediabilmente compromesse dagli insediamenti abitativi che sono sorti nei decenni su buona parte dei due tratturi, il Castel di Sangro – Lucera ed il Pescasseroli – Candela, che attraversano il territorio del nostro comune. Tutto ciò per poter concorrere ad un miglioramento della qualità della vita di tutte quelle famiglie che vivono lungo quei due tratturi e che ormai sono un tutt’uno con quel particolare contesto che – spiega ancora il primo cittadino – deve essere valorizzato anche grazie all’apporto diretto delle tante famiglie che hanno investito lungo il percorso dei due tratturi, le quali intendono finalmente diventare padrone effettive di quelle aree che risultano ancora demanializzate. Infine, un particolare ringraziamento voglio infine all’assessore Di Sandro il quale, anche questa volta, si è messo completamente a disposizione per addivenire ad una celere e positiva soluzione della problematica”.
  9. fonte: @ltromolise

  10. Giovane di Rionero muore in incidente stradale presso Castel di Sangro
    Ieri Rionero Sannitico era un paese stravolto dal dolore che cerca di restare vicino alla famiglia di Ernesto Di Domenico,
    il giovane 19enne che è deceduto in seguito ad un gravissimo incidente stradale accaduto all’altezza del bivio per Castel
    di Sangro. La terribile notizia è giunta immediatamente a Rionero ed in tanti hanno voluto manifestare il loro affetto
    ai nonni di Ernesto, i quali vedono la morte del terzo nipote. Infatti, non molto tempo fa due cugini di Ernesto perirono
    entrambi in seguito ad incidenti accaduto a circa 500metri da luogo dove domenica sera si è avuto l’impatto tra la Daewoo, guidata da Di Domenico, e la Fiat Uno a bordo della quale viaggiavano quattro giovani. Ernesto Di Domenico aveva deciso di lasciare Rionero per trasferirsi a Scontrone, centro abruzzese dove svolgeva l’attività di pizzaiolo. Il sindaco di Rionero Sannitico, Orazio Ciummo, lo ricorda come un giovane serio, impegnato nel lavoro, attento ai bisogni della sua famiglia.
    In attesa dell’ultimo saluto, i carabinieri proseguono le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. A tal fine saranno determinati le testimonianze dei quattro giovani che erano sulla Fiat Uno. Usciti illesi dall’auto, superato il trauma potranno chiarire cosa è accaduto domenica notte.
  11. fonte: Quotidiano del Molise

  12. Operaio intrappolato nell’escavatore
    L’ennesimo incidente sul lavoro si è registrato ieri mattina a Rionero Sannitico, nella frazione di Montalto. In una zona collinare, difficilmente raggiungibile con i normali mezzi di trasporto, un operaio è rimasto bloccato all’interno della cabina dell’escavatore che stava manovrando. Non è chiara l’esatta dinamica dell’incidente. Probabilmente spostando la terra, potrebbe avere provocato un movimento franoso. L’escavatore ha quindi perso la necessaria stabilità ed è caduto in basso per poi ribaltarsi. L’operaio è rimasto intrappolato nella cabina riportando gravi ferite. Qualcuno ha notato la scena ed ha subito allertato il 118. Tuttavia i soccorsi sono stati molti difficili, considerata la morfologia del luogo in cui è accaduto l’incidente. Ed infatti si è reso necessario l’intervento dell’elicottero dei Vigili del Fuoco, il quale, partito da L’Aquila, è immediatamente giunto a Rionero Sannitico. Con il supporto di quattro squadre, di cui due giunte dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Isernia ed altre due dalla caserma di Castel di Sangro, si è riusciti ad alzare l’escavatore e liberare l’operaio, il quale, con lo stesso elicottero è stato trasportato presso l’Ospedale di Chieti, dove ora è ricoverato sotto osservazione. I medici hanno riscontrato un trauma cranico, uno toracico ed uno addominale.
  13. fonte: Quotidiano del Molise

  14. Festeggiato a Rionero il ritorno della statua rubata
    Una messa officiata da Mons. Domenico Scotti, vescovo della diocesi di Trivento. Così la comunità di Rionero Sannitico ha voluto festeggiare il ritorno della scultura raffigurante “Dio benedicente con globo e croce”.
    L’opera era stata trafugata dalla chiesa madre di San Bartolomeo nella notte tra il 26 ed il 27 maggio del 1998, mentre erano in corso i lavori di ristrutturazione dell’edificio ecclesiale. Della scultura ( cm 85 x 35 e del peso di circa un quintale), purtroppo, si erano perse le tracce. Poi, quando ormai nessuno sperava più di ritrovarla, una telefonata dei carabinieri di Firenze – Nucleo Tutela Patrimonio Culturale – ha riacceso le speranze. Gli uomini della Benemerita, infatti, informavano don Rosario, parroco di Rionero Sannitico, dell’avvenuto ritrovamento di una scultura che pareva proprio corrispondere a quella sottratta dalla chiesa rionerese. Dopo le verifiche, iniziava il necessario iter giudiziario che si è concluso con il viaggio a Firenze del sindaco Orazio Ciummo e del parroco don Rosario, ai quali gli uomini dell’Arma hanno riconsegnato la preziosa scultura. Il sindaco, a nome dell’intera cittadinanza, ha voluto ringraziare i militi che hanno materialmente ritrovato l’opera scultorea – detenuta illegalmente da un privato rinviato poi a giudizio per ricettazione – conferendo loro un attestato di benemerenza. I tre esponenti dell’Arma sono: il cap. Christian Costantini, il mar. ord. Claudio Terzulli e l’app. Massimiliano Colasanti. “Oltre ad aver dimostrato una grande professionalità, sono stati di una gentilezza unica – commenta il sindaco – A loro ed a tutta l’Arma dei carabinieri va quindi il nostro sincero ringraziamento”.
    Alla cerimonia per il ritorno della scultura, in rappresentanza della Benemerita, è intervenuto il capitano Nino De Luca del Comando Provinciale di Isernia.
  15. fonte: @ltromolise

  16. Sgominata una banda di ladri
    Grazie alla collaborazione dei cittadini, i carabinieri sono riuscitia sgominare una banda diladri di appartamenti.
    E’ accaduto a Rionero Sannitico dove una donna romana di 29 anni, assistita da
    quattro complici è entrata all’interno di un’abitazione che in quel momento era disabitata.Probabilmente è entrata in azione dopo avere a lungo osservato l’obiettivo e dopo avere preso nota delle abitudini delle persone che vivevano nell’appartamento. In un paese piccolo come Rionero Sannitico è difficile passare inosservati, soprattutto per le persone sconosciute. Ed infatti alcuni cittadini hanno immediatamente allertato i carabinieri telefonando al 112. Dalla centrale operativa è partita la comunicazione verso le pattuglie dei militari dell’Arma che hanno immediatamente predisposto i posti di controllo per bloccare la donna che, nel frattempo, si era allontanata a bordo di una Fiat Tempra insieme ai suoi complici: un 24enne ed una 22enne Croati, un 42enne di Modena ed un 21enne di Roma. L’auto è stata bloccata sulla Statale 17 nei pressi del bivio per Miranda. All’interno i carabinieri hanno trovato un mazzo di chiavi false e alcuni attrezzi utilizzati per forzare le porte delle abitazioni. La donna ed i suoi complici sono stati accompagnati presso il comando provinciale dei Carabinieri dove sono stati interrogati. Alla fine per la 29enne romana sono scattate le manette in attesa di essere giudicata con il rito direttissimo.I quattro complici sono stati denunciati all’autorità giudiziaria. A tutti è contestato il reato di furto aggravato in concorso. Nel rendere nota la vicenda, i carabinieri hanno voluto ringraziare i cittadini per la collaborazione.

    fonte: Quotidiano del Molise


  17. Finanziamento della Regione Molise per Rionero Sannitico
    Nel Bollettino Ufficiale della Regione Molise N .33 del 01/12/2006 è riportato il finaziamento per l'esecuzione dei lavori concernenti l'adeguamento della strada di collegamento delle frazioni San Mariano, Casabona, le Vigne e Montalto alla costruenda strada Isernia - Castel di Sangro, allo svincolo realizzato a monte della Fraz. Le Vigne. in questo modo il Comune si sta preparando alla fine della realizzazione della nuova strada di collegamento per Castel di Sangro e Isernia che dovrebbe ultimarsi tra 2 anni.


  18. Lavoro iniziato per limitare il suono nell frazione di Montalto
    La piccola chiesa di Montalto e le sue campane tornano al centro dell'attenzione. Dopo le prime polemiche sollevate dagli abitanti della zona le campane sono state limitate nel suono, infatti possono sentirsi solamente 4 volte al giorno. Ma neanche questo ha risolto il problema ed è sceso in campo anche il parroco di Rionero nel tentativo di trovare un compromesso. Si è formato anche un comitato di cittadini che con grande impegno sta tentando di ridurre il suono delle campane. Tutti i lavori effettuati sulle campane della chiesa di San Lorenzo sono stati interamente finanziati dai membri del comitato e ora si aspetta l'udienza del 23 maggio per verificare la conformità dei lavori effettuati. Se il parere sarà positivo si potrebbe chiedere l'archiviazione della vicenda e le campane torneranno a suonare, se pur in tono minore, nella splendida frazione.

    fonte: Nuovo Molise



  19. Il Comune offre una casa e scuola gratuita alle famiglie che si trasferiranno in paese
    “Il buon senso imporrebbe di scegliere il male minore per le nostre future generazioni che, con l’istituzione della pluriclasse vedrebbero fortemente compromessa l’offerta formativa cui hanno diritto”. Con queste parole il sindaco di Rionero Sannitico, Orazio Ciummo, interviene sulla decisione, non ancora ufficiale, del C.S.A. di Isernia sulla soppressione della I media, che porterebbe alla istituzione della pluriclasse I e II media. “L’integrazione dell’offerta formativa - conclude il sindaco di Rionero Sannitico - potrebbe favorire un maggior numero di iscrizioni e consentire, quindi, la regolare costituizione delle classi. L’esecutivo ha avuto indicazioni dal consiglio circa l’opportunità di elaborare un apposito bando che fissi parametri utili a consentire il trasferimento, nel Comune di Rionerio, di nuclei familari, per i quali sarà garantita
    la gratuità dei servizi scolastici, nonchè un idoneo alloggio in rapporto alla composizione del nucleo familiare ed al reddito”.

    fonte: Quotidiano del Molise



  20. I bimbi giocavano con le ossa dei morti
    Alcuni bambini si erano inventati un passatempo alquando singolare: giocare con le ossa dei morti fuoriuscute da un muro dell'ex chiesa di Sant'Antonio, ossia la cappella di ciò che resta del palazzo ducale. I teschi e le ossa, risalenti al '600, appartenevano maggiormente a bambini. Non è dunque escluso che li venisse seppellito il frutto di relazioni extraconiugali, delle classiche scappatelle. In effetti all'epoca i duchi Carafa della Spina imposero il diritto del signorotto di turno di passare la prima notte di nozze con le donne del paese appena maritate. Quella della sepoltura dei figli illegittimi è un'ipotesi tutt'altro che campata in aria. Ne è personalmente convinto anche il Sindaco di Rionero Sannitico, nonchè proprietario dell'immobile su citato.

    fonte: Nuovo Molise



  21. Aperto il primo tratto della strada Isernia - Castel di Sangro
    Dopo un'attesa durata 20 anni e' stato aperto al traffico il 1/o lotto della strada a scorrimento veloce Isernia-Castel di Sangro (L'Aquila) che collega, in sei minuti, Isernia e Forli del Sannio (Isernia). Il tracciato e' di dieci chilometri, con cinque gallerie naturali e due artificiali, per una lunghezza di tre chilometri, e dieci viadotti per una lunghezza di due chilometri: l'opera e' costata 59,5 milioni di euro. Per il completamento dell'opera mancano il 2/o lotto, Forli del Sannio-Rionero Sannitico e il lotto zero, Pesche (Isernia)-Miranda (Isernia). ''Il 2/o lotto di nove chilometri - ha annunciato il sottosegretario Sospiri - e' gia' finanziato e in fase di consegna, sara' ultimato nei prossimi quattro anni e prevede anche la realizzazione del sub-lotto Castiglione. Il lotto zero - ha proseguito - e' in fase di progettazione presso il Comune di Isernia ed e' inserito nel piano decennale dell'Anas. Il Prefetto di Isernia ha dichiarato che la realizzazione del 2/o lotto della Isernia-Castel di Sangro può avvenire in due anni e mezzo e non quattro.

    fonte: Ansa



  22. A Rionero l'ora legale entra in vigore con un giorno di ritardo
    A Rionero Sannitico l'ora legale è entrata in vigore con un giorno di ritardo rispetto al resto dell'Occidente. Lo hanno scoperto i primi fedeli che la mattina di Pasqua si sono recati presso la chiesa di San Bartolomeo Apostolo per assistere alla prima messa. "Per la nostra comunità parrocchiale l'ora legale entrerà in vigore con un giorno di ritardo" ha in buona sostanza risposto il parroco, Don Rosario, a chi chiedeva spiegazioni. La decisione singolare che sia, ha comunque un suo perchè, molto umano: il parroco di Rionero, infatti, aveva fatto molto tardi con la veglia pasquale del sabato sera, che annuncia la Resurrezione di Cristo. La funzione è terminata poco prima delle 2 di notte, quindi se il prete avesse spostato le lancette del suo orologio, avrebbe perso una preziosa ora di riposo e all'indomani si sarebbe ripresentato in chiesa stanco morto. Con il suo stratagemma, invece, è arrivato pimpante e puntuale come sempre alle funzioni della domenica di Pasqua. A conti fatti, però, è meglio l'ora parrocchiale, se non altro si dorme tutti un'ora in più.

    fonte: Nuovo Molise



  23. Il Sindaco firma l'ordinanza di chiusura delle scuole di Rionero Sannitico
    Ordinanza di chiusura delle scuole locali non a causa della neve, ma per via dell'influenza che in questi giorni ha costretto la maggior parte degli alunni a starsene a letto. La decisione in un certo senso l'hanno presa i pochi alunni rimasti nelle varie classi. Hanno tempestato di telefonate il sindaco, Orazio Ciummo, sia al Comune che a casa, convingendolo a chiudere la scuola con un ordinanza. La fama del sindaco di essere una sorta di sergente di ferro che non concede sconti a nessuno, si è sciolta come neve al sole davanti alle insistenze dei piccoli scolari.

    fonte: Nuovo Molise


  24. Da diversi giorni nevica su tutto il Molise.
    Da ore sono attivi su tutte le strade della regione i mezzi spazzaneve e spargisale dell'Anas e delle due Province di Campobasso ed Isernia che, unitamente alle pattuglie della Stradale, lavorano per ridurre al minimo i disagi alla popolazione.
    Mentre sulle strade della provincia di Campobasso non vi sono particolari disagi su quelle della provincia di Isernia si registrano rallentamenti sul passo di Rionero Sannitico (Is) e sulla Ss. Trignina dove alcuni mezzi pesanti, non attrezzati per la neve, si sono messi di traverso rallentando la circolazione.
    A Rionero Sannitico sono pereviste nevicate fino a domenica 30 Gennaio, con temperatura fino a -7 C°.


  25. Storia di un medico originario di Montalto
    Alejandro Frate è un medico di 35 anni, la cui famiglia da parte del padre è originaria di Montalto , frazione di Rionero Sannitico, infatti il papà emigrò nel 1949 in Argentina. Un paio di anni fa era tornato al paese d'origine in seguito alla crisi economica in Argentina, ma in Molise non aveva trovato nulla che facesse al suo caso e così si trasferì a Trento, dove attualmente esercita la professione di medico. Con la moglie, originaria del trentino, hanno avuto la bellezza di 6 figli e adesso sono alle prese con il problema di trovare un'appartamento abbastanza grande per tutti. Alejandro Frate ha dichiarato che il sindaco Pacher ha promesso di prendersi a cuore la cosa e che la vicenda dovrebbe risolversi entro il 31 dicembre. Ora la famiglia spera in una rapida soluzione.

    fonte: Nuovo Molise


  26. Furto nella Chiesa della Madonna del Rosario nella frazione Vernali
    Ignoti sono entrati nella cappella dedicata alla Madonna del Rosario situata nella frazione Vernali forzando la porta retrostante la Chiesa. Una volta entrati hanno rubando il bambinello facente parte della statua di Sant'Antonio, lasciando la sola aureola a corredo della statua. Ad accorgersi dell'insano gesto sono stati i custodi della Chiesa, che una volta accertato il furto hanno chiamato i carabinieri della stazione di Rionero Sannitico. Oltre alla statua sono stati presi alcune lampadine situate all'esterno della Cappella. Questo gesto non è il primo, infatti da qualche anno si verificano furti e vandalismi nei luoghi esterni alla Chiesa, ma sempre facenti parte del patrimonio della parrocchia di Rionero Sannitico.



  27. Incidenti stradali:cade da moto e muore contro muro cimitero
    Un centauro 27enne e' morto in un incidente stradale avvenuto lungo la strada statale 17, nei pressi di Rionero Sannitico. Il giovane, Massimiliano Di Franco, meccanico del posto, ha perso il controllo della sua Suzuki 750 e, sbalzato dalla sella, e' andato a sbattere violentemente contro il muro del cimitero del paese. Trasportato d'urgenza all'ospedale di Castel di Sangro (L'Aquila), il giovane e' morto poco dopo l'arrivo in ospedale, probabilmente per emorragia interna. In base a una prima ricostruzione della dinamica dell'incidente e alle
    testimonianze di alcuni automobilisti, pare che il giovane avesse appena compiuto un sorpasso.

    fonte: ANSA



  28. Finito il Campionato di Promozione
    Terminato il Campionato di Promozione con la Futura Rionero classificatasi al 7° posto, ad un soffio dalla zona play-off. Questa la classifica finale:
  29. SANTELIANA
    TEAM CB
    CAMPOMARINO
    CIVITAS
    CB 1919
    ORATORIANA
    FUTURA RIONERO
    VASTOGIRARDI
    CERCEMAGGIORE
    RIPALIMOSANI
    DIFESA GRANDE
    REAL FORTORE
    ROCCASICURA
    TRECOLLI ROTELLO
    TURRIS
    SG TERMOLI

    66
    60
    57
    53
    51
    51
    46
    45
    43
    39
    37
    31
    28
    25
    24
    14


  30. Ritorna il banditore a Rionero Sannitico
    Quello con il banditore diventerà un appuntamento fisso, a Rionero Sannitico, in occasione di ogni lieto evento: matrimoni e nuovi nati saranno annunciati attraverso "r' buann" con tanto di cantori e musicisti al seguito per intonare stornelli e serenate. La figura del banditore ( a Rionero Sannitico è stata persona famigliare a tutti fino al 1977) ha affascinato tutti nel giorno di San Valentino, quando è rinata in occasione del matrimonio negli Stati Uniti fra Paolo Di Geronimo e Concetta Di Fiore. Il neo banditore (Adolfo Di Franco) e l'organettista (Amico Di Vincenzo) si sono già messi al lavoro per consolidare tale tradizione tornata prepotentemente e simpaticamente a galla.

    Fonte: Nuovo Molise


  31. L’Isernia Castel di Sangro una realtà 09/02/2004
    Incontro voluto dall’Unione dei Comuni dell’Alto Volturno
    Presso il Comune di Rionero Sannitico

    Sabato 7 febbraio, nella sala consiliare del comune di Rionero Sannitico, si è tenuto l’incontro sulla viabilità voluto dal sindaco di Rionero Sannitico Orazio Ciummo, di Forlì del Sannio Sergio Lerza, di Pizzone Michele Cozzone e di Acquaviva Alfredo Petrocelli. All’incontro hanno partecipato l’Assessore regionale ai Lavori Pubblici Antonio Chieffo, l’Ispettore Generale Anas Giacinto Mazzuca, l’Assessore provinciale Antonio Potena e l’Assessore del comune di Isernia Celestino Voria.
    Si è parlato della via di collegamento tra Isernia e Castel di Sangro e dall’incontro si è avuta notizia, come ha affermato l’Ispettore dell’Anas, che il primo lotto è ormai in via di ultimazione (Isernia- Forlì del Sannio), l’apertura si avrà tra circa un anno; il secondo lotto (Forlì del Sannio-Castel di Sangro) è alla fase dell’appalto
    (i lavori dovrebbero terminare entro tre anni).
  32. Fonte: Quotidiano del Molise

  33. Lupa uccisa nel Parco Nazionale d'Abruzzo 04-12-2003

    Una lupa in età riproduttiva è stata trovata morta, uccisa con sette colpi di calibro 12, in località Colle Panaro, nel Comune molisano di Rionero Sannitico (Isernia), nella zona di protezione esterna del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm).
    L'animale, le cui abitudini erano sotto osservazione da parte del Corpo forestale e del Pnalm, ha una storia molto particolare: era stato ritrovato dai carabinieri nello scorso marzo impantanata nel fango ai margini del lago della Montagna Spaccata, sui monti di Alfedena (L'Aquila).
    La lupa era stata curata nel centro recupero animali selvatici del Corpo forestale a Popoli (Pescara) e dopo tre mesi rimessa in libertà. Dal momento del rilascio l'animale, munito di radiocollare, era stato seguito in tutti i suoi spostamenti per studiarne il comportamento. "Mai come in questa circostanza abbiamo potuto constatare la furia e la violenza di uomini senza scrupoli - ha dichiarato il direttore del Pnalm, Aldo Di Benedetto - l'accaduto denota un atteggiamento di sfida alle istituzioni che hanno il dovere di rispondere in maniera energica e determinata".
    Alla luce dell'ultimo episodio e dopo l'avvelenamento di tre orsi bruni marsicani nella fascia di protezione esterna del Parco, l'ente torna a chiedere con forza al Ministero dell'Ambiente la sospensione temporanea della caccia nella zona.
    "Il provvedimento - hanno affermato dal Pnalm - si rende necessario per agevolare i compiti delle forze dell'ordine e per impedire che individui pericolosi e malintenzionati possano continuare a circolare armati nascondendosi tra i cacciatori regolari".
    fonte: ANSA

 


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