Emergenza neve a Rionero Sannitico

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Il Quotidiano del Molise
I conti tornano al Comune di Rionero Sannitico

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Il Nuovo Molise
Incendio alla pineta di Rionero Sannitico

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Il Quotidiano del Molise
Incendio alla pineta di Rionero Sannitico

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Il Quotidiano del Molise
Festeggiati i 100 anni di Ugo Marinelli

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Il Quotidiano del Molise
Torrente Vandrella inquinato
Quanto percolato, per quanto tempo e fino a che punto l’ambiente
è stato compromesso dall’immissione nel fiume Vandrella
di liquami provenienti a monte dall’impianto di trattamento
di Castel di Sangro? Dal torrente Vandrella, al fiume Vandra fino
al Volturno che, si scopre, non riceve veleni solo dal medio tratto
in provincia di Caserta e, più giù, fino alla foce di
Castel Volturno, putrido ammasso di scarti. Si scopre, invece, che
il bacino, il sistema di fiumi delle verdi vallate del Molise, è
infetto. Lo è perché un torrente a Bocca di Forli, territorio
di Rionero Sannitico, riceve liquidi inquinanti. Acqua altamente sporca
quella del Vandrella. Le analisi dell’Arpa Molise non lasciano
dubbi e il Corpo forestale dello Stato va avanti nelle sue indagini.
La Prefettura di Isernia ha impartito severe direttive: massima attenzione
alla salvaguardia e alla salute dei cittadini della Provincia di Isernia.
Le squadre sul territorio sono al lavoro. E la puzza spinge proprio
in un luogo abbastanza ameno. Colore e odore che fanno pensare subito
all’immondizia. Più a monte c’è un impianto
di trattamento. Si trova in territorio di Castel di Sangro e, il rapporto
rifiuti della Provincia dell’Aquila certifica, riceve immondizia
urbana da 13 comuni del comprensorio, tutti abruzzesi. La Forestale
di Isernia, coordinata dal comandante Giovanni Potena, segnala tutto
alla magistratura di Sulmona e denuncia alla Procura i presunti autori
di quei sversamenti. Ora sarà da Sulmona che dovranno ripartire
le indagini. Finora è stato accertato che si tratta di liquidi
altamente inquinanti, che l’episodio non sarebbe isolato, che
l’impianto per scolo naturale riversa in Molise ma che questo
scolo, in realtà, non dovrebbe affatto esserci. Questi liquidi
tossici in quel fiume non dovevano proprio andarci a finire. Responsabilità
e cause. Su questo la magistratura dovrà esprimersi. Anche
se le acque, il terreno, le piante, quei veleni li hanno già
ricevuti. E qualcuno lo dice da tanto. Cristian Rossi, presidente
dell’Adat (Associazione per la difesa dell’ambiente e
del tartufo) questi boschi li conosce come le sue tasche perché
ci viene con i suoi cani a cercare tartufi. «Il fenomeno l’ho
notato già due anni fa e continua in determinati periodi. Circa
dieci giorni fa l’acqua del Vandrella si presentava rossastra
e schiumosa». Siamo andati a verificare e le foto che pubblichiamo,
scattate nel pomeriggio di ieri, sono abbastanza eloquenti. «Il
problema, per chi come me è spesso in giro per il territorio,
è generale e riguarda l’adeguatezza degli impianti. Finché
ci sarà la modalità di scaricare rifiuti nella terra,
pur in presenza di rivestimenti a protezione, problemi di questo tipo
si riproporranno comunque».
Esposto contro il Sindaco di Rionero
In questi giorni si torna a parlare di Rionero Sannitico per via dell’idea
dell’Amministrazione comunale di invitare automobilisti e motociclisti
a moderare la velocità quando transitano in paese, attraverso
manifesti affissi all’ingresso e al centro del paese. Anche
la minoranza ha qualcosa da dire. Ma al posto dei manifesti sceglie
le carte bollate. Gli esponenti dell’opposizione, stanchi di
aspettare la convocazione del consiglio comunale (l’ultimo risale
a un paio di mesi fa), hanno presentato un esposto alla Procura della
Repubblica di Isernia. Per chiedere di verificare”se nel comportamento
del sindaco – si legge nell’esposto indirizzato al palazzo
di giustizia isernino – esistano i presupposti per la configurazione
di reati perseguibili a norma di legge”. il gruppo di minoranza
– composto da Tommaso Coppola, Tonino Minichiello e Arnaldo
Rossi – avevano chiesto di convocare il consiglio comunale lo
scorso 20 maggio. Proponendo di mettere all’ordine del giorno
questa proposta: l’abolizione dell’indennità di
carica al sindaco e ai componenti dell’esecutivo, oltre che
del gettone di presenza ai consiglieri comunali. Nella nota indirizzata
alla Procura l’opposizione ha evidenziato – norme alla
mano – che l’assise andrebbe convocata entro venti giorni.
Invece, a distanza di due mesi, di questa convocazione non c’è
traccia. Successivamente la minoranza ha chiesto l’intervento
del prefetto. Ma nulla è cambiato. Di qui la decisione di rivolgersi
alla Procura. Sul perchè della mancata convocazione Coppola,
Minichiello e Rossi un’idea se la sono fatta: “andrebbe
contro gli interessi personali del sindaco e dei componenti la giunta,
cosa che potrebbe giustificare il ritardo della convocazione del consiglio”.
Questo è solo l’ultimo atto dello scontro tra maggioranza
e opposizione al Comune di Rionero. Altri “mach” si sono
registrati in occasione dell’istituzione del “bonus bebè”
( 500 euro a ogni nuovo nato in paese) e della decisione dell’amministrazione
in carica di chiedere il dissesto finanziario. “La verità
– ha detto Tonino Minichiello – è che il Comune
è nello stallo più totale per via del dissesto. E la
maggioranza pensa di risolvere i problemi del paese limitandosi ad
appendere qualche cartellone propagandistico. Evidentemente così
pensano di risolvere i problemi reali del paese. Le erbacce, solo
per fare un esempio, dominano dappertutto. Ma ci sarebbe molto altro
da aggiungere. Tornado ai cartelloni, dico che + giusto rispettare
le regole, per carità. Ma l’amministraione per prima
dovrebbe dare il buon esempio. Vogliamo tutelare i bambini? Bene:
cominciamo, noi tutti, a togliere le macchine dai marciapiedi. In
questo modo – conclude – i bambini non saranno costretti
a camminare per strada”.
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Il Quotidiano del Molise
Non correte abbiamo pochi bambini
A Rionero Sannitico le auto e le moto di passaggio corrono troppo
e non è possibile installare dissuasori di velocità
per rallentarne la corsa? Niente paura. Ci ha pensato il sindaco Ferdinando
Carmosino a trovare il sistema per far andare più piano i veicoli.
Come? Con striscioni colorati sui quali campeggia una scritta che
fa appello direttamente alla coscienza degli automobilisti e che recita:
“In questo Comune non abbiamo bambini in più. Per favore
andate piano”. Gli striscioni sono stati appesi dappertutto,
ma soprattutto sui pali della luce lungo la strada principale del
paese. Per dare più risalto all’invito a moderare la
velocità, l’appello è stato scritto in rosso e
in blu con vicino l’immagine di una lumaca. Il problema di moderare
la velocità nel paese molisano è nato in seguito al
fatto che, soprattutto d’estate la strada principale del paese
è attraversata da centinaia di auto e moto dirette nelle principali
mete turistiche del vicino Abruzzo. I residenti si sono lamentati
più volte per l’eccessiva velocità con cui i mezzi
sfrecciavano all’interno del paese. Il sindaco aveva, così,
pensato inizialmente di risolvere il problema collocando lungo la
strada principale del paese dei dissuasori di velocità. Tuttavia,
ciò non è stato possibile in quanto, secondo il codice
della strada, potrebbero intralciare l’eventuale transito di
mezzi di soccorso. Quindi, per consentire a genitori e bimbi di camminare
tranquillamente per le strade del piccolo centro senza timore di essere
investiti, il primo cittadino, ha deciso di sollecitare la coscienza
dei conducenti di auto e moto con questi striscioni. Un richiamo,
dunque, semplice ed economico ma allo stesso tempo di forte impatto
che ha il pregio di richiamare alla mente degli automobilisti le possibili
tragiche conseguenze di una guida pericolosa.
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Il Quotidiano del Molise
Il sindaco Carmosino ai colleghi: formiamo un comitato contro le pluriclassi,
uniti possiamo vincere
“Tutti uniti per salvare la scuola”, da Rionero Sannitico
arriva l’appello ai paesi per la nascita di un comitato intercomunale
a
difesa dell’istituzione scolastica. Il sindaco FerdinandoCarmosino
ha indetto un’assemblea pubblica per giovedì 20 maggio
alle ore 21 con i genitori degli alunni per pianificare le iniziative
da intraprendere per salvare la scuola di Rionero e chiede agli altri
sindaci di unirsi a questa battaglia che è un po’ di
tutti. Il problema del centro altomolisano riguarda gli ulteriori
tagli previsti per l’anno scolastico 2010-2011, per via dei
quali alla scuola sono state assegnate due sole classi plurime. I
genitori dei bambini sono sul piede di guerra e minacciano di iscrivere
i loro figli nella scuole abruzzesi per il prossimo anno. Tanto è
scritto nella nota che il Comune ha inviato all’attenzione del
Prefetto, del presidente della Giunta regionale, della direzione didattica
di Cerro al Volturno e dell’Ufficio scolastico provinciale di
Isernia. “Pensavamo di aver scongiurato un’ulteriore riduzione
delle classi per la scuola primaria di Rionero Sannitico – si
legge nella missiva partita dal municipio - apprendiamo, invece, di
un taglio ancora più netto del previsto che ci lascia seriamente
preoccupati per l’avvenire. Consapevoli delle restrittive direttive
nazionali, ci auguriamo che i piccoli comuni montani possano comunque
beneficiare delle deroghe previste per le zone disagiate di montagna.
Inoltre, è evidente le classi del nostro edificio scolastico
non sono idonee per contenere un numero di alunni superiore a 10 e
il previsto accorpamento di ben 33 alunni in due sole classi risulterebbe
irrealizzabile. Si chiede, quindi, un tempestivo intervento, ciascuno
secondo le proprie competenze, per scongiurare la chiusura definitiva
delle scuole a Rionero”. Il problema dello spopolamento appartiene
a molti dei comuni molisani, così il sindaco Carmosino rivolge
un appello ai colleghi: “E’ una battaglia che singolarmente
non possiamo combattere ma, se uniamo le forze, sono sicuro che le
nostre voci non resteranno inascoltate. Consapevoli dell’importanza
che la sopravvivenza delle scuole riveste per i nostri comuni, abbiamo
il dovere di batterci in ogni sede e, tutti insieme, abbiamo l’obbligo
di fare tutto il possibile per evitare di condannare i nostri paesi
a un definitivo spopolamento”.
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Il Quotidiano del Molise
Frana a Rionero Sannitico, chiusa la strada provinciale
È allarme a Rionero Sannitico per un movimento franoso che
ieri ha interessato una zona in località «San Mariano».
Lo smottamento ha in sostanza provocato il blocco della strada provinciale,
per questo il sindaco del centro dell'Alto Molise Ferdinando Carmosino
ha firmato, in accordo con la Provincia, l'ordinanza di chiusura al
traffico dell'arteria. L'area interessata è stata transennata
in attesa che vengano effettuati i dovuti sopralluoghi e vengano studiati
gli interventi necessari al ripristino della strada. L'allarme è
scattato ieri mattina, quando dell'accaduto è stato informato
l'ufficio tecnico comunale. I tecnici hanno quindi effettuato un primo
sopralluogo, monitorando la zona interessata dalla smottamento in
maniera costante per tutta la giornata. La situazione è apparsa
fin da subito piuttosto preoccupante. Tant'è che nel tardo
pomeriggio di ieri si è resa inevitabile la chiusura della
strada provinciale. E ciò naturalmente per evitare il possibile
verificarsi di incidenti ai danni degli automobilisti in transito.
Sembra invece scongiurato, intanto, il pericolo per alcune delle abitazioni
che sorgono in località San Mariano. In un primo momento si
è infatti temuto che lo smottamento potesse comportare l'evacuazione
di alcune famiglie residenti nella zona. Provvedimento che, fortunatamente,
non si è reso necessario. Dell'accaduto sono stati informati
i responsabili della Protezione Civile, per le verifiche del caso.
Sul posto anche una squadra dei Vigili del Fuoco di Isernia per le
perizie necessarie. Allertata immediatamente anche l'amministrazione
provinciale di Isernia, che gestisce l'arteria. A provocare lo smottamento
il maltempo che in questi giorni ha investito tutta l'area.
Il Sindaco Carmosino "pizzicato" a spalare la neve in paese
Mentre l'amministrazione è alle prese con il bilancio, il sindaco
di Rionero è stato "pizzicato" mentre si adoperava
a spalare la neve che ostruiva l'ingresso dell'abitazione di una persona
del paese. Pare che una donna si sia lamentata presso il palazzo comunale
del fatto che i mezzi spartineve, passando, avevano bloccato la porta
della sua casa, accumulandovi la coltre tolta dalla strada. Un disagio
causatole involontariamente, ma la donna intimava di chiamare i carabinieri.
Onde evitare incresciosi episodi ed essendo impegnati tutti i dipendenti
municipali, il sindaco in persona avrebbe deciso di risolvere il problema
armandosi di pala e di pazienza.
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Primo Piano Molise
Il Comune dichiara bancarotta
Dissesto finanziario per il Comune di Rionero Sannitico. Una decisione
sofferta quella presa dall'amministrazione guidata dal sindaco Ferdinando
Carmosino, ma a quanto pare inevitabile, per l'impossibilità
di far fronte ad un debito che si aggira intorno ai due milioni di
euro. L'altra sera nel corso della seduta dell'assise civica, la dichiarazione
di dissesto, arrivata dopo un'attenta analisi della situazione finanziaria
effettuata dal revisore dei conti Lino Gentile. In pratica, l'analisi
ha evidenziato in primo luogo la mancanza di equilibrio sostanziale
della parte corrente del bilancio di previsione 2009 causato dalla
sopravvalutazione di alcune entrate e dalla sottovalutazione di alcune
spese. Poi lo squilibrio della gestione dei residui, determinato dal
mantenimento in bilancio di residui attivi insussistenti o di dubbia
esigibilità, a fronte di residui passivi che, al contrario,
vengono per la maggior parte confermati. Evidenziata poi l'esistenza
di debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive e di posizioni
debitorie, risalenti ad annualità pregresse, derivanti da acquisizioni
di beni e servizi avvenuti nell'espletamento di pubbliche funzioni
e servizi di competenza, ma in violazione degli obblighi previsti.
«Per tutti noi è di certo una scelta difficile —
ha sottolineato il sindaco di Rionero Carmosino —. Ma era anche
l'unica possibile. Anche se non è piacevole e per niente vantaggiosa
dal punto di vista politico. Abbiamo dichiarato il dissesto finanziario
animati dallo stesso spirito che ci ha spinti a candidarci alle elezioni.
Vale a dire l'amore per il nostro paese e la voglia di costruire insieme
un futuro migliore per i rioneresi. Ci aspetta un periodo difficile,
ma faremo di tutto per incidere il meno possibile sulle tasche dei
cittadini. Un ringraziamento — ha concluso Carmosino —
va al prefetto di Isernia D'Agostino — per la disponibilità
e l'umanità mostrata in questi mesi nei nostri confronti».
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Il Tempo Molise
Scuola di Rionero vince premio
MILANO - Mezzo milione di «spettatori» corretti, allegri
e competenti, come dovrebbero essere quelli che affollano i nostri
stadi. Sono gli alunni che hanno aderito alla «Scuola del tifo»,
messa in moto - è il caso di dirlo - dalla Volkswagen. Obiettivo:
applaudire il calcio, fischiare la violenza. Un kit didattico, ricco
e divertente, ha illuminato il percorso dei ragazzi fino all' «esame»
conclusivo: per gli alunni delle quinte delle scuole primarie, la
creazione di uno striscione di «tifo positivo». Hanno
vinto in 3: nella categoria Estetica, la scuola di Rionero
Sannitico (Isernia) con lo slogan «Allo stadio lanciamo
cuori e fiori» accompagnato dal disegno di un campo attorniato
da due curve piene di colori. Nella categoria Fantasia, premio a Santa
Maria Capua Vetere (Caserta) con una sorta di gioco dell' oca dove
l' obiettivo, dopo un percorso all' insegna del fair play, è
segnare un gol. Si sale alla Don Gnocchi di Lodi per i vincitori della
categoria Ironia. Un «menu del calcio sano» con l' avvertenza:
«Tifando con gusto, fai tutto al modo giusto». Per le
terze classi delle scuole secondarie, premiata la Mameli di Padova
per la canzone più coinvolgente: «Mi preparo l' occorrente
per un tifo sorprendente... la bandiera è il nostro segno e
tifiamo con impegno».
Rischio pluriclasse nel COmune di Rionero Sannitico
Il Comune si mobilita per scongiurare la pluriclasse alla Scuola Media.
Genitori in rivolta.
Il rischio delle pluriclassi arriva anche a Rionero Sannitico. Qui,
la problematica potrebbe riguardare gli alunni della locale Scuola Media.
A parlarne, l’altra sera in una affollata riunione presso la sala
consiliare del Comune, diversigenitori che hanno incontrato i vertici
dell’amministrazione comunale per sottoporre loro la spinosa questione,
che rischia di creare non pochi problemi nel tessuto sociale cittadino.
Infatti, diversi genitori, assolutamente contrari a mandare i propri
figli in una pluriclasse (1^ - 2^ o addirittura 1^ - 3^ ) stanno pensando
di far emigrare i ragazzi non in plessi scolastici della regione, ma
nel vicino Abruzzo, più precisamente a Castel di Sangro che dista
meno di 10 chilometri da Rionero Sannitico.
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Nuovo Molise
Vandali distruggono la stele del Tennte Tonti
“Un sacrilegio”. Così una donna di passaggio nelle
piazza antistante il Comune ha commentato l’ennesimo episodio
di vandalismo che si è verificato nel centro alle porte dell’Abruzzo:
l’altra notte, infatti, qualcuno si è divertito a distruggere
la lapide deposta in onore del Tenente di Vascello Ermanno Tonti, eroe
di guerra, Croce al Valor Militare. La lapide è stata ridotta
in mille pezzi. Praticamente da rifare. Ma lo sfregio, ingiustificabile,
resta. Fortunatamente restano alte anche le possibilità di individuare
gli autori di questo ennesimo raid vandalico: sembra, infatti, che nella
memoria di una webcam posta sul balcone del Comune siano rimaste impresse
le immagini dei responsabili.
L’altra notte i carabinieri sono intervenuti subito, grazie alla
segnalazione di alcuni residenti che avevano avvertito dei rumori incredibili
nella piazzetta. Ma i “cacciatori” di lapidi erano già
andati via. Forse a smaltire la sbronza. Nelle vicinanze del monumento
che ricorda eroi di guerra rioneresi (oltre a quella di Tonti, ci sono
le lapidi della medaglia d’oro Eugenio Frate e quella d’argento
Olimpio Di Franco) sono state rinvenute diverse bottiglie di alcolici.
Ma questa non è una novità. Né gli episodi vandalici.
I residenti si lamentano spesso degli schiamazzi notturni e dei danni
provocati all’arredo urbano o, addirittura, alle abitazioni private
e alle attività commerciali.
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Il Quotidiano del Molise
Le fiamme minacciano le abitazioni di
Montalto
Grande spavento per gli abitanti della frazione Montalto di Rionero
Sannitico che nella mattinata di ieri hanno visto le fiamme avvicinarsi
minacciosamente alle loro abitazioni. Un grosso incendio, infatti,
ha interessato una zona verde a poca distanza della frazione. Sul
posto sono intervenuti i Vigili del fuoco di Isernia che hanno impiegato
cinque ore per spegnere il rogo. Intervenuti anche gli elicotteri
della Protezione Civile. Con ogni probabilità dietro all’incendio
c’è la mano dell’uomo.
I Vigili del fuoco, nella giornata di ieri, sono
intervenuti anche a Villa San Michele di Vastogirardi, dove è
divampato un vasto incendio.
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Il Quotidiano del Molise
Pubblicato il volume 'Altari Lignei nel Molise' di Orazio Ciummo
“Orazio Ciummo, con questo utilissimo volume ha arricchito il
Molise di più ampia e meritata conoscenza e di un posto specifico
nel settore delle produzioni artistiche. Per quanto riguarda lui, l’autore,
con questo storico e singolare lavoro ha fatto crescere non poco il
valore, la stima, l’ammirazione di un uomo colto e creativo”.
In questo modo Vincenzo Rossi, poeta e scrittore molisano, conclude
la sua nota critica su: “Altari lignei nel Molise”, volume
realizzato da Orazio Ciummo, sindaco di Rionero Sannitico, esperto ed
appassionato di belle arti, mondo nel quale ha trascorso buona parte
della sua vita professionale. Centosessantanove le pagine del volume
edito da “Il ponte italo-americano” New York, arricchite
di splendide foto in cui vengono citati, descritti con dovizia di particolari
e catalogati 71 altari lignei presenti in alcune delle più belle
chiese del Molise. Settantuno, per la precisione, ubicate in 19 comuni
della nostra regione: 11 nella provincia di Campobasso ed 8 in quella
di Isernia. Capoluoghi compresi. Opere splendide, uniche, spesso sconosciute
che ora grazie ad Orazio Ciummo potranno avere il giusto riconoscimento,
dando contestualmente risalto soprattutto alle 31 chiese che custodiscono
questi tesori dell’arte lignea. Prime tre tutte quelle presenti
ad Agnone, principale fonte di ispirazione per l’autore del volume
che nell’Atene del Sannio ha censito ben 35 altari. Un’opera
importante, quindi, questa di Orazio Ciummo, che merita grande attenzione.
A tal fine, nel mese di Agosto il volume verrà presentato ufficialmente
proprio ad Agnone.
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@ltromolise
Una
lapide in memoria di Ermanno Tonti, eroe di guerra
Rionero Sannitico: una lapide in memoria del Tenente di Vascello Ermanno
Tonti, eroe di guerra. Il 25 aprile, Festa della Liberazione, solenne
commemorazione in piazza della Repubblica.
La data del 25 aprile rappresenta un giorno fondamentale per la storia
della giovane repubblica italiana. È, infatti, l'anniversario
della rivolta armata partigiana e popolare contro le truppe di occupazione
nazi-tedesche. Il 25 aprile del 1945 il Comitato di Liberazione nazionale
lanciava la parola d'ordine dell'insurrezione. Milano e le altre grandi
città del Nord si liberavano dai tedeschi e dai nazisti mentre
le truppe alleate risalivano l'Italia. Il nostro paese riconquistava
la libertà e la democrazia.
Il ciclo di iniziative per l'odierno anniversario della Liberazione,
al quale hanno lavorato le Associazioni della Resistenza insieme a tante
forze sindacali, politiche e culturali, assumono un carattere di straordinarietà
e rappresentano appuntamenti importanti per tutti noi. Riteniamo, quindi,
possano essere occasioni per ricordare quei fatti e quei sacrifici,
che costituiscono anche un momento di riflessione e di ricordo riproposto
alla nostra memoria.
A tal proposito l'Amministrazione Comunale di Rionero Sannitico nel
giorno della Festa della Liberazione ha organizzato una cerimonia commemorativa
in onore dei caduti di tutte le guerre, che si terrà in piazza
della Repubblica, alle ore 11.30. Per l'occasione verrà deposta
una lapide in onore del Tenente di Vascello Ermanno Tonti, eroe di guerra,
Croce al Valor Militare.
Ufficio stampa Comune di Rionero
fonte:
@ltromolise
Isernia-Castel
di Sangro consegnati i lavori del II lotto
Isernia-Castel di Sangro, consegnati i lavori per la realizzazione del
II lotto da Forli del Sannio a Rionero Sannitico. Ieri pomeriggio presso
il Comune di Rionero
l’Anas ha consegnato i lavori all’impresa,il ‘Consorzio
stabile infrastrutture’, in presenza del ministro alle Infrastrutture
Di Pietro, del Governatore Iorio, del
capo compartimento Anas Caporaso e il sindaco di Rionero Orazio Ciummo.
I lavori erano stati aggiudicati dall’Ira costuzioni generali
nel 2005 per 22,5 milioni
di euro, ma a causa della grave crisi che ha colpito l’azienda
non è stato terminato neppure il progetto. L’Anas ha autorizzato
il Consorzio stabile a realizzare
il progetto, approvato dal presidente dell’Anas Pietro Ciucci
lo scorso 9 gennaio. Il cantiere sarà operativo a partire da
oggi. Il tratto stradale da realizzare parte dallo svincolo
per Forli del Sannio a raggiunge lo svincolo della fondo valle Sangro.
Il progetto sarà pronto entro la fine del 2008. Tra le principali
opere ci sono la realizzazione dello svincolo per la strada statale
fondo valle sangro, lo svincolo
Forli del Sannio, lo svincolo Le Vigne e lo svincolo con la strada statale
86. La lunghezza complessiva dell’opera è di soli 9 chilometri.
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Quotidiano
del Molise
Rionero
due case svaligiate
Ancora senza esito la caccia ai malviventi che l’altra sera hanno
messo a segno due furti in altrettante abitazioni di Rionero Sannitico.
I carabinieri della
compagnia di Isernia hanno predisposto posti di blocco in tutta la provincia,
ma dei fuggitivi nessuna traccia. A segnalare la presenza dei malviventi
in paese sono stati
alcuni cittadini. Quando hanno avvistato un’Alfa 156, con a bordo
delle persone sconosciute, hanno subito chiamato il 112. Ai militari
hanno segnalato anche il colore dell’auto: bordeaux.
E le prime due lettere della targa: BJ. Immediata, è scattata
la caccia ai ladri. Che poco prima avevano ripulito due abitazioni nel
centro alle porte dell’Abruzzo. In una casa
posta in pieno centro hanno rubato gioielli ed altri oggetti di valore.
In un alloggio popolare della periferia del paese, invece, i malviventi
hanno “prelevato”
1.600 euro in contanti. Per farlo, hanno prima scassinato la porta d’ingresso.
Naturalmente i proprietari non erano in casa, quando si sono verificati
i furti. Sembra
che i malviventi abbiano agito a squadre. Ossia: due gruppi da tre.
Probabilmente si tratta di stranieri. Secondo i testimoni che li hanno
incrociati in giro
per il paese si tratterebbe di romeni. L’altra sera i carabinieri
della compagnia di Isernia hanno sguinzagliato ben cinque pattuglie.
Ma i malviventi sembrano
essere svaniti nel nulla. Insieme al bottino.
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Quotidiano
del Molise
Finti
tecnici dell’Enel derubano due pensionati
Tornano in azione i finti tecnici dell’Enel: stavolta hanno colpito
a Rionero Sannitico, dove hanno raggirato e derubato due pensionati.
Sulle loro tracce si sono messi i Carabinieri della locale stazione.
Stanno ricercando quattro persone (due uomini e due donne). Ma i ladruncoli,
come spesso accade, sembrano essere svaniti nel nulla. Non è
escluso che abbiano seguito la coppia di anziani, per poi entrare in
azione a colpo sicuro. Probabilmente hanno visto uscire i due dall’ufficio
postale di Rionero, dove per l’appunto avevano ritirato le loro
pensioni. E li hanno seguiti fino ad arrivare nella frazione Casabona,
dove risiedono gli anziani finiti nel mirino dei truffatori. I malviventi
si sono mossi seguendo un copione ormai consolidato. Hanno bussato alla
porta dell’abitazaione della coppia e, spacciandosi per tecnici
dell’Enel, hanno chiesto ed ottenuto di effettuare dei controlli
all’impianto elettrico e al contatore. L’ideale per gironzolare
dentro casa, fino ad individuare il posto in cui la coppia custodiva
i contanti. A questo punto non è chiaro se a derubare gli anziani
siano stati i due finti tecnici o le loro complici, alle quali avrebbero
fatto trovare la porta di casa socchiusa. Fatto sta che i due pensionati
si sono resi conto del furto quando i ladri erano ormai lontani.
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Quotidiano
del Molise
Ai
domiciliari i tre responsabili della comunità di recupero di
Rionero
Lasciano il carcere di Ponte San Leonardo il fondatore e i due responsabili
della casa famiglia di Rionero Sannitico Il resto d'Israele, finiti
in carcere una settimana fa con l'accusa di violenza, maltrattamenti
e sequestro di persona. Per i tre, in attesa del pronunciamento del
Riesame, il gip di Isernia Cuomo ha deciso la misura cautelare ai domiciliari,
da scontare nelle abitazioni di Penne, Montecilfone e Fornelli. Alla
base del provvedimento ci sarebbero alcune ammissioni rese dagli stessi
indagati nel corso degli interrogatori di garanzia. In particolare,
l'episodio legato a recupero di uno dei presunti maltrattati in Abruzzo,
prelevato dall'abitazione paterna dopo una fuga dal centro di recupero.
Secondo la difesa, la spedizione sarebbe avvenuta su richiesta della
madre del ragazzo. Una spedizione non violenta, a parere del legale
Salvatore Aronne. Tesi contestata dai familiari che avrebbero invece
parlato di un vero e proprio pestaggio, con conseguente ricovero al
pronto soccorso, dove al denunciante furono diagnosticati venti giorni
di prognosi per le contusioni e i traumi riportati.In attesa del pronunciamento
del tribunale de Riesame, previsto per giovedì prossimo, ai tre
è stata dunque concessa la misura restrittiva in casa. Intanto
proseguono le indagini intorno al caso. Gli inquirenti in questi giorni
hanno ascoltato diverse persone informate sui fatti per delineare con
maggiore precisione il quadro della vicenda e decidere in merito.
fonte:
primapaginamolise
Violenza
e sequestro di persona, arrestati i responsabili del Centro di San Mariano
I carabinieri della Compagnia di Isernia hanno arrestato a Rionero Sannitico
tre persone per maltrattamenti, violenza carnale e sequestro di persona.
L'episodio è accaduto in località San Mariano, in un centro
di accoglienza per persone disadattate, con problemi psichiatrici, tossicodipendenti
e senza tetto. Secondo alcune testimonianze, le violenze su almeno tre
dei dieci ospiti del centro, tutti maschi e di età compresa tra
i 25 e i 50 anni, sarebbero state continue e ripetute, sia all'interno
che nel cortile di quella che per loro sarebbe diventata una casa degli
orrori.
Gli ‘ospiti' sarebbero stati sottoposti a maltrattamenti di ogni
genere e, a chi chiedeva di farlo, veniva impedito con la forza di lasciare
il centro di accoglienza. A denunciare ai carabinieri quanto stava accadendo
nella casa di località San Mariano i vicini, che da tempo avvertivano
le urla provenire dalla struttura. A corroborare le testimonianze dei
residenti anche quelle di alcuni genitori degli ‘ospiti', i quali
avevano notato da qualche tempo comportamenti anomali da parte dei responsabili
del centro di accoglienza. Dopo un paio di mesi di indagini e appostamenti,
durante i quali i carabinieri hanno acquisito elementi di riscontro
sufficienti, i dirigenti della struttura sono finiti in manette, nell'ambito
di un'operazione denominata Arcobaleno.
I tre dovranno rispondere di violenza carnale, maltrattamenti e sequestro
di persona. Ora si trovano rinchiusi nel carcere di Ponte San Leonardo,
a disposizione dell'Autorità giudiziaria
fonte:
primapaginamolise
'Guerra
dei rifiuti', il sindaco di Rionero scrive a Melogli
A Tufo Colonoco da tempo si smaltiscono anche i rifiuti abruzzesi”.
Il sindaco di Rionero Sannitico chiede lumi al collega di Isernia.
Una lettera aperta al collega sindaco di Isernia con la quale, oltre
a fare il plauso per la decisione assunta dal consiglio comunale pentro,
che ha dato il via libera allo smaltimento dei rifiuti campani nella
discarica di Tufo Colonoco, si chiedono lumi al primo cittadino del
capoluogo circa un’altra situazione, questa “poco chiara”,
che vede il sito in questione accogliere da tempo i rifiuti provenienti
dall’Abruzzo. In questo modo il primo cittadino di Rionero Sannitico,
Orazio Ciummo, intende sollevare una questione dai contorni poco chiari.
Ecco il testo inviato al Sindaco Melogli in data 24 gennaio 2008.
Egregio Sindaco,
dagli organi di informazione ho appreso che quasi tutti i consiglieri
del Suo Comune hanno firmato il documento con il quale il Consiglio
Comunale esprime la disponibilità del Comune di Isernia in ordine
al conferimento presso la discarica di Tuco Colonoco di 1.500 tonnellate
di rifiuti solidi urbani provenienti dalla Campania.
Tale atto rende onore a Lei, al Consiglio Comunale, alla Città
di Isernia ed ai molisani.
Ritenendo l’evento di eccezionale importanza, vorrei averne copia
da conservare in archivio, e di ciò Glie ne sarò immensamente
grato.
Parimenti, considerato che, presso la discarica di Tufo Colonoco vengono
attualmente smaltiti rifiuti provenienti da altra regione (Abruzzo),
Le chiedo cortesemente di fornirmi copia dell’atto deliberativo
mediante il quale si rende possibile tale operazione.
In attesa porgo distinti saluti.
Rionero Sannitico, 24 gennaio 2008
Il Sindaco
Orazio Ciummo
fonte:
@ltromolise
-
Lettera
di un cittadino di Rionero Sannitico al Ministro Di Pietro:
Signor Ministro Di Pietro,
mi chiamo Paolo Potena, ho 34 anni, sono sposato ed ho un figlio.
Al contrario di tanti italiani, io sono passato da una metropoli
come Napoli ad un piccolo paese di circa 1000 abitanti, Rionero
Sannitico in Molise alle porte del Parco Nazionale d’Abruzzo.
Sono cinque anni che vivo in questo caratteristico paese molisano
ed ero certo di aver fatto la scelta giusta per il bene della mia
famiglia e soprattutto per mio figlio.
Uno dei motivi che mi ha indotto nella scelta è quello che
mio figlio avesse la possibilità di crescere lontano da metricubi
di cemento e fabbricati mastodontici, in una realtà sana
e salubre come quella Rionerese. Purtroppo oggi questa scelta si
è dimostrata perdente in quanto proprio di fronte alla mia
abitazione stanno “sbancando un intero colle” per costruire
diverse palazzine anche di cinque piani di altezza. Io non comprendo
le scelte fatte dagli enti preposti (Uffici Comunali e Regionali)
che hanno dato tutti i pareri favorevoli (sempre se li hanno concessi)
con il rilascio di concessioni edilizie e permessi per costruire:
capisco che ci sono dei regolamenti edilizi (comunali, regionali,
nazionali) e dei vincoli (paesaggistici, zone con dissesto idrogeologico,
zone sismiche) a cui bisogna attenersi (sempre se sono stati rispettati),
però c’è sempre il buonsenso che è necessario
soprattutto quando vengono prese decisioni che riguardano gli interessi
di tutti. Io non voglio sapere se le opere sono abusive oppure se
ci sono state delle negligenze da parte di taluni enti perchè
confido sempre nell’onestà e nelle capacità
delle persone. Signor Ministro secondo lei, che è stato Uomo
di Legge, che attualmente è un Ministro della Repubblica
Italiana, che è un Molisano DOC:
- è lecito che l’uomo distrugga in pochi giorni ciò
che la natura ha creato in migliaia di anni quando non c’è
una necessità di pubblico interesse?
- è necessario violentare e stravolgere un paesaggio caratteristico
in tale maniera?
- il progetto adottato è stato il miglior compromesso per
ridurre al minimo l’impatto ambientale?
- è possibile che la speranza di poter vivere in ambienti
verdi ed incontaminati venga continuamente
spezzata da logiche di puro interesse economico?
Signor Ministro sono deluso e nauseato da come viene gestito l’interesse
dei cittadini. Ogni giorno mi devo confrontare con la presunzione,
l’inerzia, e l’inefficienza di un sistema amministrativo-politico
indecente. Addirittura, in alcuni casi (spero che questo non sia
il mio), i cittadini che denunciano problemi ed inefficienze non
solo non vengono ascoltati, ma subiscono anche ritorsioni. Come
posso credere in personaggi che ogni giorno si lavano la bocca con
belle parole di ambiente pulito, sicurezza, lavoro, e poi agiscono
e prendono decisioni che vanno nell’opposta direzione? E’
mai possibile che i cittadini, per far valere i propri diritti e
le proprie opinioni, debbano interessare la carta stampata e le
televisioni? Sia ben chiaro che io non faccio distinzioni politiche,
l’indecenza è sia di destra e sia di sinistra. Certamente
non è corretto fare di tutta l’erba un fascio: ci sono
sicuramente degli amministratori diligenti e dediti alle necessità
dei cittadini. Purtroppo ad oggi io ne ho conosciuti pochissimi.
Comunque vada Signor Ministro, io non sono molisano di nascita ma
lo sono con il cuore, e proprio per questo farò sempre il
mio meglio per il bene del mio paesino e per il bene della Sua terra
natia, il Molise.
Io sono Paolo Potena e vivo a Rionero Sannitico.
Cordialmente.
Paolo Potena
- Incendio
a Rionero, in fumo 50 ettari di bosco e macchia mediterranea:
Un vasto incendio ha distrutto circa cinquanta ettari di bosco e macchia
mediterranea nei pressi di Rionero Sannitico. Per le squadre antincendio
è stata un'altra giornata pesantissima, di un'estate di fuoco
che sembra non volerne sapere di finire.
Le fiamme sono divampate al di sotto dela Frazione Le Vigne per poi
proseguire veso la Frazione Montalto. Per cercare di domare il fuoco
sono intervenuti un Canadair e un elicottero capace di trasportare
quasi cento quintali di acqua oltre ai tre elicotteri e all'aereo
della Regione. Uomini della Forestale e dei Vigili del fuoco hanno
lavorato per diverse ore in condizioni difficili, visto che le fiamme
hanno interessato una zona montuosa impervia e difficile da raggiungere
con i mezzi.
- fonte:
@ltromolise
-
- A
Rionero furto in una tabaccheria, coinvolti due minorenni del paese:
Una bravata che costerà caro a due minorenni di Rionero Sannitico
che ieri notte hanno rubato alcune stecche di sigarette all’interno
di una tabaccheria del paese. A tal fine hanno buttato giù
una vetrina e quindi si sono introdotti all’interno.
Tuttavia nel fare questa manovra uno dei due giovani si è ferito
ad una mano, lasciando tracce di sangue sul pavimento. Subito è
tornato a casa , ma avendo riportato ferite gravi alla mano si è
reso necessario il trasporto presso l’Ospedale di Castel Di
Sangro per le necessarie cure. Nelle prossime ore potrebbero scattare
i provvedimenti dei carabinieri di Rionero Sannitco. La bravata ha
provocato danni calcolati intorno ai 2500 euro.
- fonte:
Quotidiano
del Molise
-
- Si
innamorano e si sposano: lei ha 83 anni, lui 84
E' stato il primo matrimonio celebrato nel 2007 a Rionero Sannitico.
Ma per il parroco del piccolo paese in provincia di Isernia non è
questo l'unico motivo per consegnare la cerimonia agli annali della
parrocchia.
Infatti quello celebrato ieri è un matrimonio davvero speciale.
Sì, è vero, i due sposini hanno confessato candidamente
di essersi innamorati sin dal primo momento. Una specie di colpo di
fulmine che li ha portati nel giro di pochi mesi a preparare questo
matrimonio e, dopo un breve fidanzamento, a presentarsi, insieme ai
due testimoni, all'altare per il tradizionale scambio degli anelli
nuziali. Lei, la sposa, era stata chiara: il pretendente avrebbe dovuto
attendere il matrimonio prima di potersi prendere certe... confidenze.
E l'altra condizione è stata che il matrimonio si sarebbe dovuto
celebrare nel paese della sposa. Sicuramente una sposa d'altri tempi,
dunque, ma la storia sarebbe uguale a tante altre se non fosse per
un particolare: l'etè dei due sposini. Lui, Armando Tagliente,
ha 84 anni. Lei, Assuntina Iacobucci, ne ha 83. Lui si è sposato
per la seconda volta, per lei, invece, è stato il terzo matrimonio.
Lo sposo, prima e dopo il rito in chiesa, non stava nei suoi panni.
Si è presentato all'altare vestito in modo impeccabile: giacca
grigia su pantaloni scuri. Ai cronisti ha detto: "E' stato un
colpo d'amore". Lei, con un vestito colorato, lo ha aspettato
con impazienza. Andranno ad abitare nella casa di lei a Rionero. Lo
sposo, per amore di Assuntina, lascerà il suo paese, Cerro
al Volturno.
- fonte:
@ltromolise
-
- Sdemanializzazione
delle aree atraversate dai tratturi
Il sindaco di Rionero Sannitico, Orazio Ciummo: “Con l’assessore
regionale Di Sandro abbiamo gettato le basi per dirimere positivamente
la questione sdemanializzazione delle aree tratturali che sorgono
sul territorio di Rionero Sannitico”.
“Ci sono tutti i presupposti per giungere ad una definitiva
e celere soluzione della questione concernente la sdemanializzazione
delle aree tratturali individuate nel Piano che come Comune abbiamo
redatto e presentato alla Regione”. È visibilmente soddisfatto
del risultato conseguito Orazio Ciummo sindaco di Rionero Sannitico,
che si è recentemente incontrato con il direttore regionale
dei Beni Culturali e con l’assessore regionale all’Agricoltura,
Filoteo Di Sandro. Quest’ultimo, a detta del sindaco Ciummo,
si è dimostrato particolarmente attento e sensibile alla problematica
sollevata dall’amministrazione locale, attivandosi immediatamente
al fine di organizzare un incontro risolutore al Ministero delle Finanze,
“che conduca – prosegue Ciummo – prima alla sdemanializzazione
quindi alla successiva alienazione di quelle aree tratturali irrimediabilmente
compromesse dagli insediamenti abitativi che sono sorti nei decenni
su buona parte dei due tratturi, il Castel di Sangro – Lucera
ed il Pescasseroli – Candela, che attraversano il territorio
del nostro comune. Tutto ciò per poter concorrere ad un miglioramento
della qualità della vita di tutte quelle famiglie che vivono
lungo quei due tratturi e che ormai sono un tutt’uno con quel
particolare contesto che – spiega ancora il primo cittadino
– deve essere valorizzato anche grazie all’apporto diretto
delle tante famiglie che hanno investito lungo il percorso dei due
tratturi, le quali intendono finalmente diventare padrone effettive
di quelle aree che risultano ancora demanializzate. Infine, un particolare
ringraziamento voglio infine all’assessore Di Sandro il quale,
anche questa volta, si è messo completamente a disposizione
per addivenire ad una celere e positiva soluzione della problematica”.
- fonte:
@ltromolise
-
- Giovane
di Rionero muore in incidente stradale presso Castel di Sangro
Ieri Rionero Sannitico era un paese stravolto dal dolore che cerca
di restare vicino alla famiglia di Ernesto Di Domenico,
il giovane 19enne che è deceduto in seguito ad un gravissimo
incidente stradale accaduto all’altezza del bivio per Castel
di Sangro. La terribile notizia è giunta immediatamente a Rionero
ed in tanti hanno voluto manifestare il loro affetto
ai nonni di Ernesto, i quali vedono la morte del terzo nipote. Infatti,
non molto tempo fa due cugini di Ernesto perirono
entrambi in seguito ad incidenti accaduto a circa 500metri da luogo
dove domenica sera si è avuto l’impatto tra la Daewoo,
guidata da Di Domenico, e la Fiat Uno a bordo della quale viaggiavano
quattro giovani. Ernesto Di Domenico aveva deciso di lasciare Rionero
per trasferirsi a Scontrone, centro abruzzese dove svolgeva l’attività
di pizzaiolo. Il sindaco di Rionero Sannitico, Orazio Ciummo, lo ricorda
come un giovane serio, impegnato nel lavoro, attento ai bisogni della
sua famiglia.
In attesa dell’ultimo saluto, i carabinieri proseguono le indagini
per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. A tal
fine saranno determinati le testimonianze dei quattro giovani che
erano sulla Fiat Uno. Usciti illesi dall’auto, superato il trauma
potranno chiarire cosa è accaduto domenica notte.
- fonte:
Quotidiano del Molise
-
- Operaio
intrappolato nell’escavatore
L’ennesimo incidente sul lavoro si è registrato ieri
mattina a Rionero Sannitico, nella frazione di Montalto. In una zona
collinare, difficilmente raggiungibile con i normali mezzi di trasporto,
un operaio è rimasto bloccato all’interno della cabina
dell’escavatore che stava manovrando. Non è chiara l’esatta
dinamica dell’incidente. Probabilmente spostando la terra, potrebbe
avere provocato un movimento franoso. L’escavatore ha quindi
perso la necessaria stabilità ed è caduto in basso per
poi ribaltarsi. L’operaio è rimasto intrappolato nella
cabina riportando gravi ferite. Qualcuno ha notato la scena ed ha
subito allertato il 118. Tuttavia i soccorsi sono stati molti difficili,
considerata la morfologia del luogo in cui è accaduto l’incidente.
Ed infatti si è reso necessario l’intervento dell’elicottero
dei Vigili del Fuoco, il quale, partito da L’Aquila, è
immediatamente giunto a Rionero Sannitico. Con il supporto di quattro
squadre, di cui due giunte dal Comando provinciale dei Vigili del
Fuoco di Isernia ed altre due dalla caserma di Castel di Sangro, si
è riusciti ad alzare l’escavatore e liberare l’operaio,
il quale, con lo stesso elicottero è stato trasportato presso
l’Ospedale di Chieti, dove ora è ricoverato sotto osservazione.
I medici hanno riscontrato un trauma cranico, uno toracico ed uno
addominale.
- fonte:
Quotidiano del Molise
-
- Festeggiato
a Rionero il ritorno della statua rubata
Una
messa officiata da Mons. Domenico Scotti, vescovo della diocesi di
Trivento. Così la comunità di Rionero Sannitico ha voluto
festeggiare il ritorno della scultura raffigurante “Dio benedicente
con globo e croce”.
L’opera era stata trafugata dalla chiesa madre di San Bartolomeo
nella notte tra il 26 ed il 27 maggio del 1998, mentre erano in corso
i lavori di ristrutturazione dell’edificio ecclesiale. Della
scultura ( cm 85 x 35 e del peso di circa un quintale), purtroppo,
si erano perse le tracce. Poi, quando ormai nessuno sperava più
di ritrovarla, una telefonata dei carabinieri di Firenze – Nucleo
Tutela Patrimonio Culturale – ha riacceso le speranze. Gli uomini
della Benemerita, infatti, informavano don Rosario, parroco di Rionero
Sannitico, dell’avvenuto ritrovamento di una scultura che pareva
proprio corrispondere a quella sottratta dalla chiesa rionerese. Dopo
le verifiche, iniziava il necessario iter giudiziario che si è
concluso con il viaggio a Firenze del sindaco Orazio Ciummo e del
parroco don Rosario, ai quali gli uomini dell’Arma hanno riconsegnato
la preziosa scultura. Il sindaco, a nome dell’intera cittadinanza,
ha voluto ringraziare i militi che hanno materialmente ritrovato l’opera
scultorea – detenuta illegalmente da un privato rinviato poi
a giudizio per ricettazione – conferendo loro un attestato di
benemerenza. I tre esponenti dell’Arma sono: il cap. Christian
Costantini, il mar. ord. Claudio Terzulli e l’app. Massimiliano
Colasanti. “Oltre ad aver dimostrato una grande professionalità,
sono stati di una gentilezza unica – commenta il sindaco –
A loro ed a tutta l’Arma dei carabinieri va quindi il nostro
sincero ringraziamento”.
Alla cerimonia per il ritorno della scultura, in rappresentanza della
Benemerita, è intervenuto il capitano Nino De Luca del Comando
Provinciale di Isernia.
- fonte:
@ltromolise
-
- Sgominata
una banda di ladri
Grazie
alla collaborazione dei cittadini, i carabinieri sono riuscitia sgominare
una banda diladri di appartamenti.
E’ accaduto a Rionero Sannitico dove una donna romana di 29
anni, assistita da
quattro complici è entrata all’interno di un’abitazione
che in quel momento era disabitata.Probabilmente è entrata
in azione dopo avere a lungo osservato l’obiettivo e dopo avere
preso nota delle abitudini delle persone che vivevano nell’appartamento.
In un paese piccolo come Rionero Sannitico è difficile passare
inosservati, soprattutto per le persone sconosciute. Ed infatti alcuni
cittadini hanno immediatamente allertato i carabinieri telefonando
al 112. Dalla centrale operativa è partita la comunicazione
verso le pattuglie dei militari dell’Arma che hanno immediatamente
predisposto i posti di controllo per bloccare la donna che, nel frattempo,
si era allontanata a bordo di una Fiat Tempra insieme ai suoi complici:
un 24enne ed una 22enne Croati, un 42enne di Modena ed un 21enne di
Roma. L’auto è stata bloccata sulla Statale 17 nei pressi
del bivio per Miranda. All’interno i carabinieri hanno trovato
un mazzo di chiavi false e alcuni attrezzi utilizzati per forzare
le porte delle abitazioni. La donna ed i suoi complici sono stati
accompagnati presso il comando provinciale dei Carabinieri dove sono
stati interrogati. Alla fine per la 29enne romana sono scattate le
manette in attesa di essere giudicata con il rito direttissimo.I quattro
complici sono stati denunciati all’autorità giudiziaria.
A tutti è contestato il reato di furto aggravato in concorso.
Nel rendere nota la vicenda, i carabinieri hanno voluto ringraziare
i cittadini per la collaborazione.
fonte:
Quotidiano del Molise
- Finanziamento
della Regione Molise per Rionero Sannitico
Nel
Bollettino Ufficiale della Regione Molise N .33 del 01/12/2006 è
riportato il finaziamento per l'esecuzione dei lavori concernenti
l'adeguamento della strada di collegamento delle frazioni San Mariano,
Casabona, le Vigne e Montalto alla costruenda strada Isernia - Castel
di Sangro, allo svincolo realizzato a monte della Fraz. Le Vigne.
in questo modo il Comune si sta preparando alla fine della realizzazione
della nuova strada di collegamento per Castel di Sangro e Isernia
che dovrebbe ultimarsi tra 2 anni.
- Lavoro
iniziato per limitare il suono nell frazione di Montalto
La
piccola chiesa di Montalto e le sue campane tornano al centro dell'attenzione.
Dopo le prime polemiche sollevate dagli abitanti della zona le campane
sono state limitate nel suono, infatti possono sentirsi solamente
4 volte al giorno. Ma neanche questo ha risolto il problema ed è
sceso in campo anche il parroco di Rionero nel tentativo di trovare
un compromesso. Si è formato anche un comitato di cittadini
che con grande impegno sta tentando di ridurre il suono delle campane.
Tutti i lavori effettuati sulle campane della chiesa di San Lorenzo
sono stati interamente finanziati dai membri del comitato e ora si
aspetta l'udienza del 23 maggio per verificare la conformità
dei lavori effettuati. Se il parere sarà positivo si potrebbe
chiedere l'archiviazione della vicenda e le campane torneranno a suonare,
se pur in tono minore, nella splendida frazione.
fonte:
Nuovo Molise
- Il
Comune offre una casa e scuola gratuita alle famiglie che si trasferiranno
in paese
“Il
buon senso imporrebbe di scegliere il male minore per le nostre future
generazioni che, con l’istituzione della pluriclasse vedrebbero
fortemente compromessa l’offerta formativa cui hanno diritto”.
Con queste parole il sindaco di Rionero Sannitico, Orazio Ciummo,
interviene sulla decisione, non ancora ufficiale, del C.S.A. di Isernia
sulla soppressione della I media, che porterebbe alla istituzione
della pluriclasse I e II media. “L’integrazione dell’offerta
formativa - conclude il sindaco di Rionero Sannitico - potrebbe favorire
un maggior numero di iscrizioni e consentire, quindi, la regolare
costituizione delle classi. L’esecutivo ha avuto indicazioni
dal consiglio circa l’opportunità di elaborare un apposito
bando che fissi parametri utili a consentire il trasferimento, nel
Comune di Rionerio, di nuclei familari, per i quali sarà garantita
la gratuità dei servizi scolastici, nonchè un idoneo
alloggio in rapporto alla composizione del nucleo familiare ed al
reddito”.
fonte:
Quotidiano del Molise
- I
bimbi giocavano con le ossa dei morti
Alcuni
bambini si erano inventati un passatempo alquando singolare: giocare
con le ossa dei morti fuoriuscute da un muro dell'ex chiesa di Sant'Antonio,
ossia la cappella di ciò che resta del palazzo ducale. I teschi
e le ossa, risalenti al '600, appartenevano maggiormente a bambini.
Non è dunque escluso che li venisse seppellito il frutto di
relazioni extraconiugali, delle classiche scappatelle. In effetti
all'epoca i duchi Carafa della Spina imposero il diritto del signorotto
di turno di passare la prima notte di nozze con le donne del paese
appena maritate. Quella della sepoltura dei figli illegittimi è
un'ipotesi tutt'altro che campata in aria. Ne è personalmente
convinto anche il Sindaco di Rionero Sannitico, nonchè proprietario
dell'immobile su citato.
fonte:
Nuovo Molise
- Aperto
il primo tratto della strada Isernia - Castel di Sangro
Dopo
un'attesa durata 20 anni e' stato aperto al traffico il 1/o lotto
della strada a scorrimento veloce Isernia-Castel di Sangro (L'Aquila)
che collega, in sei minuti, Isernia e Forli del Sannio (Isernia).
Il tracciato e' di dieci chilometri, con cinque gallerie naturali
e due artificiali, per una lunghezza di tre chilometri, e dieci viadotti
per una lunghezza di due chilometri: l'opera e' costata 59,5 milioni
di euro. Per il completamento dell'opera mancano il 2/o lotto, Forli
del Sannio-Rionero Sannitico e il lotto zero, Pesche (Isernia)-Miranda
(Isernia). ''Il 2/o lotto di nove chilometri - ha annunciato il sottosegretario
Sospiri - e' gia' finanziato e in fase di consegna, sara' ultimato
nei prossimi quattro anni e prevede anche la realizzazione del sub-lotto
Castiglione. Il lotto zero - ha proseguito - e' in fase di progettazione
presso il Comune di Isernia ed e' inserito nel piano decennale dell'Anas.
Il Prefetto di Isernia ha dichiarato che la realizzazione del 2/o
lotto della Isernia-Castel di Sangro può avvenire in due anni
e mezzo e non quattro.
fonte:
Ansa
- A
Rionero l'ora legale entra in vigore con un giorno di ritardo
A
Rionero Sannitico l'ora legale è entrata in vigore con un giorno
di ritardo rispetto al resto dell'Occidente. Lo hanno scoperto i primi
fedeli che la mattina di Pasqua si sono recati presso la chiesa di
San Bartolomeo Apostolo per assistere alla prima messa. "Per
la nostra comunità parrocchiale l'ora legale entrerà
in vigore con un giorno di ritardo" ha in buona sostanza
risposto il parroco, Don Rosario, a chi chiedeva spiegazioni. La decisione
singolare che sia, ha comunque un suo perchè, molto umano:
il parroco di Rionero, infatti, aveva fatto molto tardi con la veglia
pasquale del sabato sera, che annuncia la Resurrezione di Cristo.
La funzione è terminata poco prima delle 2 di notte, quindi
se il prete avesse spostato le lancette del suo orologio, avrebbe
perso una preziosa ora di riposo e all'indomani si sarebbe ripresentato
in chiesa stanco morto. Con il suo stratagemma, invece, è arrivato
pimpante e puntuale come sempre alle funzioni della domenica di Pasqua.
A conti fatti, però, è meglio l'ora parrocchiale, se
non altro si dorme tutti un'ora in più.
fonte:
Nuovo Molise
- Il
Sindaco firma l'ordinanza di chiusura delle scuole di Rionero Sannitico
Ordinanza
di chiusura delle scuole locali non a causa della neve, ma per via
dell'influenza che in questi giorni ha costretto la maggior parte
degli alunni a starsene a letto. La
decisione in un certo senso l'hanno presa i pochi alunni rimasti nelle
varie classi. Hanno tempestato di telefonate il sindaco, Orazio Ciummo,
sia al Comune che a casa, convingendolo a chiudere la scuola con un
ordinanza. La fama del sindaco di essere una sorta di sergente di
ferro che non concede sconti a nessuno, si è sciolta come neve
al sole davanti alle insistenze dei piccoli scolari.
fonte:
Nuovo Molise
- Da
diversi giorni nevica su tutto il Molise.
Da ore sono attivi su tutte le strade della regione i mezzi
spazzaneve e spargisale dell'Anas e delle due Province di Campobasso
ed Isernia che, unitamente alle pattuglie della Stradale, lavorano
per ridurre al minimo i disagi alla popolazione.
Mentre sulle strade della provincia di Campobasso non vi sono particolari
disagi su quelle della provincia di Isernia si registrano rallentamenti
sul passo di Rionero Sannitico (Is) e sulla Ss. Trignina dove alcuni
mezzi pesanti, non attrezzati per la neve, si sono messi di traverso
rallentando la circolazione.
A Rionero Sannitico sono pereviste nevicate fino a domenica 30 Gennaio,
con temperatura fino a -7 C°.
- Storia
di un medico originario di Montalto
Alejandro Frate è un medico di 35 anni, la cui famiglia
da parte del padre è originaria di Montalto , frazione di Rionero
Sannitico, infatti il papà emigrò nel 1949 in Argentina.
Un paio di anni fa era tornato al paese d'origine in seguito alla
crisi economica in Argentina, ma in Molise non aveva trovato nulla
che facesse al suo caso e così si trasferì a Trento,
dove attualmente esercita la professione di medico. Con la moglie,
originaria del trentino, hanno avuto la bellezza di 6 figli e adesso
sono alle prese con il problema di trovare un'appartamento abbastanza
grande per tutti. Alejandro Frate ha dichiarato che il sindaco Pacher
ha promesso di prendersi a cuore la cosa e che la vicenda dovrebbe
risolversi entro il 31 dicembre. Ora la famiglia spera in una rapida
soluzione.
fonte:
Nuovo Molise
- Furto
nella Chiesa della Madonna del Rosario nella frazione Vernali
Ignoti sono entrati nella cappella dedicata alla Madonna
del Rosario situata nella frazione Vernali forzando la porta retrostante
la Chiesa. Una volta entrati hanno rubando il bambinello facente parte
della statua di Sant'Antonio, lasciando la sola aureola a corredo
della statua. Ad accorgersi dell'insano gesto sono stati i custodi
della Chiesa, che una volta accertato il furto hanno chiamato i carabinieri
della stazione di Rionero Sannitico. Oltre alla statua sono stati
presi alcune lampadine situate all'esterno della Cappella. Questo
gesto non è il primo, infatti da qualche anno si verificano
furti e vandalismi nei luoghi esterni alla Chiesa, ma sempre facenti
parte del patrimonio della parrocchia di Rionero Sannitico.
-
Incidenti
stradali:cade da moto e muore contro muro cimitero
Un centauro 27enne e' morto in un incidente stradale avvenuto
lungo la strada statale 17, nei pressi di Rionero Sannitico. Il
giovane, Massimiliano Di Franco, meccanico del posto, ha perso il
controllo della sua Suzuki 750 e, sbalzato dalla sella, e' andato
a sbattere violentemente contro il muro del cimitero del paese.
Trasportato d'urgenza all'ospedale di Castel di Sangro (L'Aquila),
il giovane e' morto poco dopo l'arrivo in ospedale, probabilmente
per emorragia interna. In base a una prima ricostruzione della dinamica
dell'incidente e alle
testimonianze di alcuni automobilisti, pare che il giovane avesse
appena compiuto un sorpasso.
fonte: ANSA
- Finito
il Campionato di Promozione
Terminato il Campionato di Promozione con la Futura Rionero
classificatasi al 7° posto, ad un soffio dalla zona play-off.
Questa la classifica finale:
-
| SANTELIANA
TEAM CB
CAMPOMARINO
CIVITAS
CB 1919
ORATORIANA
FUTURA RIONERO
VASTOGIRARDI
CERCEMAGGIORE
RIPALIMOSANI
DIFESA GRANDE
REAL FORTORE
ROCCASICURA
TRECOLLI ROTELLO
TURRIS
SG TERMOLI
|
66
60
57
53
51
51
46
45
43
39
37
31
28
25
24
14 |
- Ritorna
il banditore a Rionero Sannitico
Quello con il banditore diventerà un appuntamento
fisso, a Rionero Sannitico, in occasione di ogni lieto evento: matrimoni
e nuovi nati saranno annunciati attraverso "r' buann" con
tanto di cantori e musicisti al seguito per intonare stornelli e serenate.
La figura del banditore ( a Rionero Sannitico è stata persona
famigliare a tutti fino al 1977) ha affascinato tutti nel giorno di
San Valentino, quando è rinata in occasione del matrimonio
negli Stati Uniti fra Paolo Di Geronimo e Concetta Di Fiore. Il neo
banditore (Adolfo Di Franco) e l'organettista (Amico Di Vincenzo)
si sono già messi al lavoro per consolidare tale tradizione
tornata prepotentemente e simpaticamente a galla.
Fonte:
Nuovo Molise
-
L’Isernia
Castel di Sangro una realtà 09/02/2004
Incontro voluto dall’Unione dei Comuni dell’Alto Volturno
Presso il Comune di Rionero Sannitico
Sabato 7 febbraio, nella sala consiliare del comune di Rionero Sannitico,
si è tenuto l’incontro sulla viabilità voluto
dal sindaco di Rionero Sannitico Orazio Ciummo, di Forlì
del Sannio Sergio Lerza, di Pizzone Michele Cozzone e di Acquaviva
Alfredo Petrocelli. All’incontro hanno partecipato l’Assessore
regionale ai Lavori Pubblici Antonio Chieffo, l’Ispettore
Generale Anas Giacinto Mazzuca, l’Assessore provinciale Antonio
Potena e l’Assessore del comune di Isernia Celestino Voria.
Si è parlato della via di collegamento tra Isernia e Castel
di Sangro e dall’incontro si è avuta notizia, come
ha affermato l’Ispettore dell’Anas, che il primo lotto
è ormai in via di ultimazione (Isernia- Forlì del
Sannio), l’apertura si avrà tra circa un anno; il secondo
lotto (Forlì del Sannio-Castel di Sangro) è alla fase
dell’appalto
(i lavori dovrebbero terminare entro tre anni).
- Fonte:
Quotidiano del Molise
-
Lupa
uccisa nel Parco Nazionale d'Abruzzo 04-12-2003
Una
lupa in età riproduttiva è stata trovata morta, uccisa
con sette colpi di calibro 12, in località Colle Panaro,
nel Comune molisano di Rionero Sannitico (Isernia), nella zona di
protezione esterna del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise
(Pnalm).
L'animale, le cui abitudini erano sotto osservazione da parte del
Corpo forestale e del Pnalm, ha una storia molto particolare: era
stato ritrovato dai carabinieri nello scorso marzo impantanata nel
fango ai margini del lago della Montagna Spaccata, sui monti di
Alfedena (L'Aquila).
La lupa era stata curata nel centro recupero animali selvatici del
Corpo forestale a Popoli (Pescara) e dopo tre mesi rimessa in libertà.
Dal momento del rilascio l'animale, munito di radiocollare, era
stato seguito in tutti i suoi spostamenti per studiarne il comportamento.
"Mai come in questa circostanza abbiamo potuto constatare
la furia e la violenza di uomini senza scrupoli - ha dichiarato
il direttore del Pnalm, Aldo Di Benedetto - l'accaduto denota
un atteggiamento di sfida alle istituzioni che hanno il dovere di
rispondere in maniera energica e determinata".
Alla luce dell'ultimo episodio e dopo l'avvelenamento di tre orsi
bruni marsicani nella fascia di protezione esterna del Parco, l'ente
torna a chiedere con forza al Ministero dell'Ambiente la sospensione
temporanea della caccia nella zona.
"Il provvedimento - hanno affermato dal Pnalm - si
rende necessario per agevolare i compiti delle forze dell'ordine
e per impedire che individui pericolosi e malintenzionati possano
continuare a circolare armati nascondendosi tra i cacciatori regolari".
fonte:
ANSA
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